Arrivato dal Real Saragozza al Como, Ivan Azon sta vivendo un momento di transizione non solo sportivo, ma anche personale. Il suo trasferimento in Italia rappresenta per lui una nuova sfida, fatta di aspettative, ambizioni e ostacoli da superare. In un’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club lombardo, Azon ha raccontato i primi mesi vissuti lontano dalla Spagna.
“È la prima volta che vado via da casa. All’inizio è stata un po’ dura, è un grande passo per me, sia come calciatore che come persona”. L’adattamento a un nuovo paese e a una cultura diversa non è stato semplice, anche a causa della lingua. “Sto seguendo lezioni di italiano, ma è più difficile di quanto sembri. Pensavo fosse simile allo spagnolo, ma seguire le conversazioni è molto più complicato“.
Azon non ha ancora fatto il suo esordio ufficiale con il Como, ma il debutto sembra imminente: “Non ho ancora giocato con la squadra, ma manca pochissimo. Speriamo”, ha confidato. Nonostante le difficoltà iniziali, l’attaccante è convinto di aver fatto la scelta giusta: “Questo è un club con ambizioni enormi e tanta voglia di ripartire. Il progetto mi ha colpito fin da subito”.
Parallelamente, il club continua a crescere anche sotto l’aspetto gestionale e identitario. Lo ha confermato Suwarso, Presidente del Como, che ha condiviso un pensiero sul percorso intrapreso negli ultimi anni. “Questa esperienza ha qualcosa di magico. Quando siamo arrivati, non immaginavamo di costruire un club così grande, nemmeno di arrivare in Serie A”, ha detto.
Oggi, Como è una società in fermento, proiettata verso nuovi traguardi con una rosa giovane, internazionale e motivata. Ivan Azon rappresenta il simbolo di questa nuova fase, dove il talento si intreccia con la voglia di rinascita di un’intera comunità sportiva.



FORZA IVAN.