Tutto sommato positiva la direzione arbitrale di ieri. Como-Torino non è stata una partita facile: i granata l’hanno messa molto sull’agonismo, ma nel secondo tempo anche il Como ha iniziato a farsi sentire nei contrasti. Inoltre l’incontro è sempre rimasto in equilibrio fino alla fine, quindi non era scontato tenerlo in mano.
Marcenaro di Genova se l’è cavata bene. Certo, la perfezione non appartiene a questo mondo: ricordiamo un cartellino inspiegabilmente non dato a Walukiewicz, ma forse anche Perrone l’avrebbe meritato. In generale ha fischiato né tanto né poco e ha gestito bene i bollenti spiriti dei ragazzi in campo, evitando anche eccessive perdite di tempo da parte del Como nel finale. Ha deciso giustamente di non punire un tocco di braccio di Kempf perché attaccatissimo al corpo. Sempre il tedesco ha reclamato per un’uscita un po’ spericolata di Milinkovic-Savic: situazione collocabile in quella zona grigia tra il rigore e il non rigore, il portiere colpisce l’avversario ma forse sfiora anche il pallone, l’intensità del contatto non pareva altissima. Probabilmente qualsiasi cosa avesse deciso Marcenaro, il VAR non sarebbe intervenuto. Decisione di campo e va bene così.
Sull’episodio finale del gol annullato a Ilic, né il fischietto ligure né i suoi assistenti si avvedono del doppio tocco di Biraghi battendo il corner. Non era facile, stavolta ci pensano Aureliano e Guida da Lissone a sanare l’ingiustizia. Poco altro da segnalare, se non un paio di rimesse laterali ininfluenti assegnate a sproposito.
Globalmente, a nostro parere la direzione di Marcenaro e dei suoi assistenti merita un 6.5.

