La partita tra Cagliari e Como si è conclusa con un 1-2 per gli ospiti, ma a fare rumore, più delle azioni in campo, è stata la gestione arbitrale di Livio Marinelli. Il direttore di gara ha fischiato ben 35 falli, un numero piuttosto alto, di cui 17 a contro i sardi e 18 avversi ai giocatori lariani. Tuttavia, a fare più discussione sono stati gli errori di valutazione e le decisioni disciplinari, che hanno condizionato il flusso del match.
Errori nei cartellini
Marinelli ha mostrato due cartellini gialli già nei primi 6 minuti, uno dei quali a danno del giocatore del Cagliari. Nel caso specifico, un contrasto tra Moreno e Palestra in area del Como non sembrava giustificare il fischio, con l’impressione che si trattasse di una normale situazione di gioco e non di un fallo da rigore, ma sicuramente anche l’ammonizione per simulazione all’esterno destro rossoblu è parsa esagerata. Anche il giallo ai danni di Ramon per un intervento su Seba Esposito, è sembrato esagerato, considerando che il difensore spagnolo non aveva agito in modo così irregolare, ma anzi era stato il fantasista di casa a cercare la gamba del difensore iberico.
Tra decisioni sbagliate e scelte azzeccate
Altri episodi contestati riguardano la gestione dei falli in area e fuori. Un intervento di Moreno che tocca con la mano un cross è stato giudicato erroneamente come rimessa laterale, quando sarebbe stato più corretto fischiare un calcio di punizione per il Cagliari. Bene sul contatto tra Folorunsho e Ramon che sicuramente non era da calcio di rigore visto che il giocatore rossoblù aveva accentuato la caduta.
Infine, il tiro di Nico Paz che colpisce Ze Pedro in faccia non doveva comportare alcun intervento, in quanto non si trattava di fallo di mano.
Il giudizio della Redazione di CalcioComo
Per tutte queste ragioni, la Redazione di CalcioComo ha assegnato un voto di 5.5 all’arbitro Marinelli per la sua gestione della partita, considerandola al di sotto delle aspettative in una sfida delicata come quella tra le due squadre in lotta rispettivamente per la salvezza e per agganciare una posizione in zona Champions League.


In realtà manca proprio l’errore più evidente, il fallo su Esposito che ha scaturito la sua ammonizione…