La sfida di ieri sera tra Inter e Como a San Siro, terminata con un successo netto dei nerazzurri, non ha impedito che il protagonista più discusso diventasse lāarbitro Marco Di Bello.
La sua conduzione di gara ha infatti generato irritazione in entrambe le formazioni, soprattutto per lāuso dei provvedimenti disciplinari e per le numerose interruzioni. In totale, i falli fischiati sono stati 29, con 16 sanzioni contro lāInter e 13 contro il Como, creando un match spezzettato e poco fluido.
Ammonizioni e proteste: lāepisodio che accende gli animi
La gestione dei cartellini ĆØ risultata particolarmente contestata. Sono stati mostrati tre gialli complessivi: uno ad Akanji e due ai lariani, Perrone e Diego Carlos.
Proprio il cartellino a Perrone ha acceso le proteste del Como. Lāintervento del centrocampista argentino al 44° minuto, una scivolata sul pallone con un contatto minimo e successivo su Bastoni, ĆØ stato valutato irregolare da Di Bello, che ha estratto il giallo.
Lāazione ĆØ apparsa limpida e la reazione spropositata del difensore nero azzurro ha contribuito ad aumentare le perplessitĆ : secondo molti, non solo lāammonizione non era necessaria, ma nemmeno il fallo sarebbe dovuto essere fischiato. Anzi andava semmai richiamato Bastoni per quella reazione “teatrale“.
Il contrasto su Lautaro e il limite tra severitĆ e tolleranza
Altro episodio discusso si ĆØ verificato nei minuti di recupero del primo tempo, quando Diego Carlos, dopo un contatto non punibile con Thuram, ĆØ intervenuto duramente su Lautaro Martinez colpendolo con un calcio mentre tentava, senza grandi possibilitĆ , di arrivare sul pallone.
Lāimpatto ĆØ stato deciso, ma non tale da configurare un grave fallo di gioco. La scelta dellāammonizione ĆØ stata ritenuta accettabile, ma lāazione ha comunque alimentato tensione e recriminazioni.
La ripresa e i cartellini mancati
Nella seconda metĆ di gara, Di Bello ha adottato un metro giudicato troppo permissivo. Diego Carlos, giĆ ammonito, ha commesso più falli che avrebbero potuto portare al secondo giallo, ma lāarbitro ha lasciato correre senza ricorrere nemmeno a richiami formali.
Situazione simile al 49ā, quando un intervento imprudente di Calhanoglu su Jesus Rodriguez avrebbe richiesto almeno un’ammonizione apparsa ai più netta, ma che non ĆØ mai arrivata.
Ritardi nel fermare il gioco e scelte contestate
Un altro frangente che ha fatto discutere si è verificato nella prima frazione, al 16°, quando Jacobo Ramon e Lautaro Martinez hanno battuto la testa in un contrasto aereo fortuito.
In questi casi solitamente il gioco viene fermato immediatamente per tutelare lāincolumitĆ dei calciatori. Di Bello ha invece lasciato proseguire fino al fallo successivo. Un ritardo ritenuto evitabile, che ha ulteriormente alimentato il malcontento.
La valutazione finale della direzione arbitrale
Considerando la gestione complessiva dei falli, il ricorso ai cartellini e alcuni ritardi decisionali, la Redazione di CalcioComo ha assegnato un voto di 5 in pagella alla direzione arbitrale della sfida conclusa 4-0 per lāInter. La partita, pur chiara nel risultato, ĆØ stata segnata da numerosi momenti di confusione regolamentare che hanno lasciato insoddisfatti sia nerazzurri sia lariani.


Non prendono un ammonizione neanche se muore il papa
Una squadra in Italia e’ impunita . Una sola