Nel pareggio a reti bianche tra Napoli e Como, lāarbitro Luca Zufferli ha offerto una prova nel complesso positiva, pur con alcune decisioni discutibili che ne abbassano lievemente la valutazione finale. La sua direzione di gara, giudicata con voto 6.5 dalla Redazione di CalcioComo, si ĆØ distinta per un sostanziale equilibrio nella distribuzione dei falli e nella gestione del gioco, anche se non sono mancate alcune sbavature disciplinari.
Sul piano statistico, la partita ha registrato 31 falli complessivi, di cui 15 fischiati contro il Napoli e 16 contro il Como, a conferma di un arbitraggio attento e bilanciato. Cinque le ammonizioni complessive, con tre cartellini gialli ai partenopei e due ai lariani.
Tra i primi a finire sul taccuino dellāarbitro cāĆØ Perrone, sanzionato al 16° per un pestone su Gilmour. Poco dopo arriva il giallo anche per Anguissa, autore di un intervento in ritardo su Morata: due decisioni considerate piuttosto fiscali, ma tecnicamente ineccepibili. Nella ripresa, Smolcic viene ammonito per un intervento da āplaccaggioā su Hojlund, mentre Politano rimedia il giallo per una trattenuta evidente su Caqueret. A completare la lista, Elmas che, dopo un fallo su Da Cunha, protesta in modo eccessivo costringendo Zufferli a estrarre il cartellino.
Tuttavia, non sono mancate due mancate ammonizioni che lasciano spazio alle critiche. La prima riguarda Butez, il portiere del Como, protagonista di una perdita di tempo prolungata che avrebbe meritato la sanzione. La seconda, più evidente, è quella di Diego Carlos: il suo intervento duro e diretto su David Neres andava punito con il giallo, un errore che pesa sulla valutazione complessiva della prova arbitrale.
Lāepisodio più importante della gara arriva però con il rigore concesso a Morata. Sul contatto con Milinkovic-Savic, lāattaccante spagnolo tocca prima il pallone e viene travolto dal portiere: un fallo netto, definito dagli osservatori come āda manualeā. Il VAR conferma la decisione di campo subito presa dall’attento Zufferli, verificando che Morata fosse in posizione regolare al momento del lancio di Diao, lo spagnolo era tenuto in gioco da Di Lorenzo.
Nel complesso, la direzione di Luca Zufferli si distingue per correttezza tecnica e buon controllo del ritmo di gioco, ma anche per qualche eccesso di fiscalitĆ e un paio di sviste evitabili. Una prestazione che mantiene un buon livello di affidabilitĆ , ma che lascia spazio a margini di miglioramento per una maggiore uniformitĆ nei giudizi disciplinari.

