La moviola di Lazio-Como 0-3: arbitraggio controverso da parte di Fabbri

La direzione di gara crea confusione all’Olimpico, tra decisioni contestate e ammonizioni discutibili, con il VAR che salva Fabbri in alcune circostanze.

L’incontro tra Lazio e Como si è rivelato particolarmente teso, con la direzione di gara di Fabbri che non ha contribuito a stemperare gli animi dei giocatori in campo. Al contrario, alcune sue decisioni hanno fatto aumentare la frustrazione, soprattutto con ammonizioni assegnate già al primo fallo. Sebbene un fallo possa meritare il giallo anche se è il primo in partita, l’ammonizione a Smolcic è sembrata più una compensazione per il precedente cartellino a Zaccagni.

RIGORE NETTO PER IL COMO: DAVVERO SERVIVA LA VAR?

Il rigore concesso al Como, invece, è sembrato decisamente chiaro. Taylor, cercando il pallone, colpisce nettamente Caqueret con un calcione, un fallo evidente che Fabbri avrebbe dovuto vedere immediatamente, dato che si trovava in una posizione ideale per osservare l’azione. Invece, sorprendentemente, è stato richiamato al monitor da Maggioni, che ha confermato l’evidente errore iniziale.

PROVEDEL SUL PALLONE: NIENTE PENALTY

Poco dopo, Fabbri ha deciso correttamente di far proseguire il gioco in occasione di un’uscita di Provedel su Smolcic. Il portiere della Lazio tocca nettamente il pallone prima di entrare in contatto con l’attaccante, escludendo così la possibilità di un altro rigore per il Como.

GOL BATURINA: VALIDO

Nonostante le lamentele dei giocatori della Lazio per un possibile fuorigioco la rete di Baturina è stata giustamente convalidata dall’arbitro Fabbri. L’assist di Capitan Da Cunha per Valle è stato in effetti regolare perché il terzino biancoceleste Marusic ha tenuto in gioco l’esterno mancino catalano del Como.

In generale, la prestazione di Fabbri non ha convinto. Oltre alle decisioni discutibili, è stata critica la gestione dei tempi, in particolare nel caso del contatto “testa contro testa” tra Alex Valle e Cancellieri, per il quale l’arbitro ha impiegato troppo tempo prima di chiamare i soccorsi.

SETTE AMMONIZIONI E ZACCAGNI “GRAZIATO”

Dal punto di vista disciplinare, Fabbri ha fischiato un totale di 23 falli, con 14 a sfavore della Lazio e 9 contro il Como. Ben sette ammonizioni, di cui quattro per i biancocelesti e tre per i biancoblu. Un episodio chiave si è verificato nella ripresa, quando Zaccagni, già ammonito, ha rischiato la seconda sanzione dopo un intervento su Nico Paz, ma Fabbri ha scelto di non punirlo ulteriormente.

In conclusione, l’arbitraggio di Fabbri non è stato all’altezza delle aspettative, con diverse scelte contestabili che per fortuna non hanno, alla fine, influito sul risultato finale della gara dell’Olimpico. Fortunatamente per lui, in alcune occasioni è stato supportato dal VAR, che ha contribuito a correggere errori evidenti. Il voto finale per Fabbri sarebbe intorno al 5, una valutazione insufficiente che riflette il suo impatto negativo sulla gestione della partita.

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