Cosa vogliamo guardare nella classifica del Como? Il distacco dalla quarta? Oppure il vantaggio dall’ottava in ottica Europa? Qualsiasi sia il criterio, la sconfitta di San Siro è stata meno dolorosa di quanto si potesse pensare.

Tutto grazie ai risultati delle altre. La vittoria del Napoli ha allontanato i partenopei dai lariani (però parliamo di una squadra probabilmente irraggiungibile per quest’anno) e ha contemporaneamente tenuto dietro la Juventus. Siamo quindi ancora sesti, ancora a +1 dalla Vecchia Signora. E a -1 dal Bologna, che ha pareggiato con la Lazio: risultato positivo, perché i rossoblu non ci hanno staccato troppo e allo stesso tempo i biancocelesti non hanno accorciato le distanze tra noi e l’ottava piazza. La corsa al piazzamento tra le prime sette quindi per ora si fa sui sorprendenti Sassuolo e Cremonese, distanti quattro punti da noi. Ma occhio all’Udinese: se vincesse stasera, raggiungerebbe quota 21. Segnaliamo anche una nuova sconfitta per la sempre temibile Atalanta, che resta a -8.
Se volessimo invece buttare il naso all’insù, troveremmo il quarto posto distante ancora tre punti. Complice la sconfitta della Roma a Cagliari. Teoricamente quindi settimana prossima abbiamo la chance di agganciare la zona Champions, anche perché Bologna e Juventus si affrontano in un altro scontro diretto.
La situazione è molto fluida. Mancano cinque giornate alla fine del girone d’andata. Con un paio di vittorie riusciremmo a girare a quota 30 punti. Solitamente con 60 punti o poco più, le posizioni europee sono probabili. Insomma, ci siamo. La sconfitta di Milano non preclude nulla.

