Lecce-Como è la “porta dell’inferno”: poi non ci si fermerà più

La trasferta salentina arriva dopo due sconfitte e prima di un ciclo di ferro, al quale Fabregas vuole arrivare lanciato

A volte i ciclisti adottano una strategia particolare: scattare prima dell’inizio di una salita particolarmente impegnativa, in modo da approcciarla con qualche metro di vantaggio rispetto alla concorrenza. Pogacar non ne ha bisogno, naturalmente: può tranquillamente accelerare nel punto più ripido. Ma per gli altri la tattica può avere un senso.

IL GPM DI GENNAIO

Il Como è sempre più vicino al suo Gran Premio della Montagna 2025-26: il mese di gennaio. Il calendario recita: 3 gennaio Udinese in casa, Epifania a Pisa, il 10 in casa col Bologna, il 15 il recupero di Como-Milan, lunedì 19 a Roma con la Lazio. L’impegno successivo è al Sinigaglia contro il Torino: non è ancora stato fissato, ma sarà sicuramente il 23 o il 24, perché il 27 si va a Firenze per la Coppa Italia. Dulcis in fundo, l’Atalanta arriverà al Sinigaglia nel weekend del 1 febbraio.

Otto partite in ventinove giorni, una ogni tre giorni e mezzo. E non è solo la quantità di impegni. Lì in mezzo ci sono tre scontri direttissimi contro Bologna, Lazio e Atalanta: fondamentali per la corsa all’Europa. E ci si giocherà tutto anche in Coppa Italia, altro obiettivo stagionale: è vero che la Fiorentina avrà altri pensieri, ma vincere al Franchi non è mai banale. Un periodo di fuoco che Fabregas ha cerchiato in rosso sulla propria agenda. E’ curioso di vedere come se la caverà la sua squadra.

UNO SCATTO DA FARE

Prima, però, c’è la trasferta di Lecce. La porta dell’inferno: lasciate ogni speranza (di riposare e di preparare con calma le partite), o voi che entrate.

Se sabato andasse male, il Como inizierebbe quella salitona con tre sconfitte di fila sul groppone. Non esattamente l’ideale. A Mozzate, invece, pensano come sempre positivo con grande ambizione. Avere 27 punti in 16 partite, un ritmo da 64 punti stagionali (e con già sei trasferte impegnative giocate), renderebbe certamente i pedali più leggeri. Ma per trovarsi in quella condizione servirà fare bottino pieno in Salento.

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2 mesi fa

Ora torniamo a fare punti vamos Como

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