Non solo calcio per Alessandro Bellemo, ex centrocampista del Como (173 presenze, 13 gol e 4 assist in biancoblù, Ndr) e oggi alla Sampdoria. Nella serata di martedì 2 a Sottomarina di Chioggia (Veneto), il classe ’95 si è reso protagonista di un gesto che va ben oltre il rettangolo verde, diventando eroe per una notte nella vita di tutti i giorni.
Insieme al fratello Stefano, Bellemo ha soccorso una turista polacca aggredita improvvisamente da un uomo armato di coltello mentre passeggiava con il cane. Le urla della donna accoltellata hanno richiamato i due fratelli, che si sono precipitati in strada senza esitazioni.
Il racconto del fratello del calciatore a La Nuova Venezia chiarisce la drammaticità dell’episodio: «L’abbiamo accompagnata quasi fino alla mia abitazione chiamando poi i soccorsi. All’inizio era cosciente, poi sempre meno».
Grazie al loro intervento immediato e all’arrivo tempestivo dei sanitari, la donna è stata stabilizzata e portata in ospedale: ora è fuori pericolo. Nel frattempo, i Carabinieri hanno fermato il presunto aggressore, un 25enne con problemi psichici, arrestato subito dopo i fatti.
Per Bellemo, che per anni ha indossato la fascia da capitano e leader del Como prima di trasferirsi in blucerchiato, questa volta il palcoscenico non è stato lo stadio, ma le vie di Sottomarina, dove ha dimostrato coraggio e prontezza, qualità che da sempre lo contraddistinguono anche sul campo.
Un episodio che ha colpito profondamente la comunità locale e che sottolinea come, in certi momenti, siano i gesti di responsabilità e altruismo a fare la differenza. Alla fine Bellomo non ha segnato un gol, o non ha salvato la sua squadra da una possibile rete subita, ha salvato una vita e questo gesto è sicuramente da “Standing Ovation“.

