L’idea di Gravina: solo due retrocesse dalla A alla B

Il presidente federale: "Turnover insostenibile, entro dicembre farò questa proposta. E serve anche riflettere su numero delle squadre, diritti tv e VAR"

Intervenuto dal palco dello Sport Industry Talk di RCS, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato di molti argomenti che possono interessare anche i tifosi del Como, come riportato da TMW.

“La maggiore autonomia concessa alla Lega Serie A ha agevolato il dialogo con la FIGC. La riforma del calcio italiano è già in atto, anche se forse si percepisce meno. Nel 2024 abbiamo approvato un piano industriale per mettere in sicurezza i conti. Per ridurre il numero delle squadre professionistiche serve il consenso di tutte le componenti, e oggi non c’è. In Serie A retrocede il 15% delle squadre ogni anno, nelle categorie inferiori anche di più: è insostenibile. Serve un turnover più basso, per esempio il 10% per la Serie A, e una distribuzione più equilibrata delle risorse. Entro dicembre farò questo tipo di proposta“. Ciò significherebbe passare a due retrocessioni dalla A alla B anziché tre. Il lato negativo sarebbe che a fine campionato le partite senza alcuna motivazione di classifica aumenterebbero.

E ancora: “Le competizioni internazionali stanno cannibalizzando i campionati domestici. Le nostre società dipendono sempre più dai ricavi UEFA: serve una riflessione profonda sulla mutualità (ripartizione dei diritti tv, ndr) e sul numero delle squadre. VAR? La percentuale d’errore si è alzata, c’è qualcosa da rivedere”.

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