Prima intervista da giocatore biancoblu per Jayden Addai, in evidenza durante la Como Cup, in particolare nella finale contro l’Ajax nella quale è stato anche nominato migliore in campo.
L’esterno olandese si è raccontato ai microfoni de La Provincia di Como in questi termini: “Pensavo che avrei iniziato la prossima stagione all’AZ, poi il mio agente mi ha detto che il Como mi voleva. È stata una scelta difficile, ma ho capito subito che qui sarei potuto diventare un giocatore di alto livello. Spero di dimostrare al mondo le mie qualità e quelle del Como al mondo. Sono un dribblatore, sono esplosivo in velocità e cerco la conclusione“.
Della nostra squadra non ne sapeva molto prima di venire qui, ha anche ammesso di aver seguito poco la Serie A negli ultimi anni, però “quando ho sentito parlare del Como, ho guardato 45-50 partite prima di decidere cosa fare. Penso che quello italiano sia uno dei campionati più belli perché ci sono molte squadre forti“. Tra le quali c’è il Como: “Abbiamo una squadra davvero forte, ma ci sono tante squadre competitive. Tuttavia, con il gioco possiamo diventare una bella realtà della Serie A. Non so dove arriveremo in classifica, ma dobbiamo migliorare e lavorare sodo per arrivare il più in alto possibile“.
Jayden parla anche di sé. Si ispira a CR7 e a Mahrez. Inoltre si definisce “una persona indipendente, quindi non ho bisogno di stare sempre con qualcuno, ma quando sono in gruppo mi trovo bene con tutti, mi hanno accolto bene. Gioco molto alla PlayStation e in Olanda esco con i miei amici, qui di solito esco con la mia ragazza o mio nipote, ma forse più avanti uscirò con i miei compagni di squadra. Mi piace anche aiutare le persone, scherzare con i miei compagni e divertirmi. In Italia sono stato solo a Milano e Como. Ho scelto il 42 perché il primo posto in cui ho vissuto quando ero in Olanda aveva il codice postale 4042, quindi ogni volta che tornavo a casa vedevo quel numero“.

