Non hanno prodotto il risultato sperato, però i recuperi di Van der Brempt, Kempf e Strefezza sono stati comunque importanti. Soprattutto hanno permesso a Fabregas di schierare un 4-2-3-1 più ordinato e meno asimmetrico. Inoltre tutti i giocatori hanno sostanzialmente giocato nel proprio ruolo: VDB e Moreno terzini, la trequarti titolare, Engelhardt e Da Cunha in mezzo (ormai il francese è considerato un mediano a tutti gli effetti). E anche i cambi hanno seguito questa logica: Iovine-VDB, Verdi-Fadera, Belotti-Cutrone, Sala-Moreno, tutti ruolo su ruolo. Qualcuno dice che le due punte sarebbero potute venire utili prima, anziché usarle solo all’88’, ma questo è un altro discorso. Di certo contro il Monza è stato un Como più ordinato e lineare rispetto alle partite precedenti.
Questo lo si vede anche dalle posizioni medie Sofascore che vedete qui sotto. Un 4-2-3-1 abbastanza leggibile. Ok, Moreno leggermente più alto di VDB, Paz forse un filino più basso di quanto ci si potrebbe aspettare, ma parliamo di dettagli. Ben più confusionario lo schieramento contro la Fiorentina.


Interessante anche la scelta fatta per contrastare un punto forte del Monza, cioè le spizzate di Djuric. Inizialmente Goldaniga ha ingaggiato un duello molto fisico col bosniaco. Poi però la difesa ha spesso scelto di lasciarlo saltare indisturbato, scappando all’indietro e provando a leggere in anticipo le sue spizzate. Come dire: se non puoi batterlo perché salta troppo alto, vai a prendere la palla subito dopo.


