Luca Toni boccia Milan-Como in Australia: “Decisione senza senso per club e tifosi”

L’ex centravanti campione del mondo critica duramente l’ipotesi di portare la sfida di Serie A a Perth: “Rischio infortuni, stanchezza e perdita di senso sportivo”

La discussione sull’ipotesi che Milan-Como venga disputata all’Optus Stadium di Perth, in Australia, continua ad accendere il dibattito nel mondo del calcio italiano. Dopo le resistenze della UEFA e lo scetticismo espresso dal presidente della FIFA Gianni Infantino, anche Luca Toni, ex centravanti della Nazionale e oggi commentatore tecnico per DAZN, ha voluto dire la sua in maniera netta durante il podcast Aura Sport.

“Non sono d’accordo”, ha dichiarato Toni, rispondendo a una domanda diretta sull’argomento. “Dipende chi ha preso questa decisione. Se la società, insieme alla Lega, decide di spostare una partita del genere dall’Italia all’Australia, deve sapere che i giocatori arriveranno a quella gara — o a quella successiva — molto stanchi. È una conseguenza inevitabile e da tenere in considerazione”.

L’ex bomber di Fiorentina, Palermo e Bayern Monaco ha poi affrontato un altro aspetto controverso della vicenda, quello relativo a un’eventuale forma di protesta dei calciatori. “I giocatori come possono scioperare? In Spagna, quelli della Liga si sono fermati per i primi 15 secondi, ma contro chi protesti? Contro il tuo club o contro la Lega? È un gesto che può essere interpretato in modo sbagliato. Se la società è d’accordo e incassa più soldi, allora stai scioperando contro il tuo stesso club, e questo non ha senso”.

Toni ha inoltre sollevato una questione legata alla credibilità sportiva della competizione, ponendo un esempio concreto: “E se il Milan perdesse lo Scudetto per tre punti, magari proprio quelli non ottenuti contro il Como in Australia? Sarebbe inaccettabile. Il calcio deve restare fedele ai suoi principi e rispettare la regolarità del campionato”.

L’ex centravanti ha poi toccato anche il tema della salute dei giocatori, sottolineando i rischi legati a viaggi lunghi e fusi orari: “Dopo un volo intercontinentale e un cambio di orario così importante, è normale che il rendimento fisico cali. E se qualcuno si infortuna, il club non può lamentarsi. È un rischio che bisogna accettare quando si prende una decisione del genere”.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Fabregas cerca la quinta vittoria di fila e ragiona sulla trequarti. Mediana esotica per Hiljemark...
A due settimane dal mini-derby del Lago, i ragazzi di Buzzegoli danno una spallata pesantissima...

Altre notizie