Lunedì sera Gianluca Mancini si è probabilmente guadagnato l’antipatia della maggioranza dei tifosi del Como. Determinato, grintoso, ruvido, provocatore, il difensore della Roma è tra i più scomodi in Serie A. E anche su queste caratteristiche ben precise sta costruendo una carriera. Ne ha parlato stamattina in un’intervista a La Stampa, rispondendo in un certo senso ai lariani che l’hanno criticato (compreso un articolo molto pesante dalla carta stampata):
“Basta parlare con chi mi conosce bene“, ha detto. “Poi in campo subentrano tanti fattori, come l’adrenalina e la tensione, che fanno parte di una competizione. Ma non mi sembra di essere mai stato protagonista di gomitate, entrate killer o pugni in faccia: i miei sono tutti scontri di gioco. Penso a giocare con la massima dedizione, dando tutto per la maglia della mia squadra, per i miei compagni e per me stesso. L’antipatia di chi tifa per le squadre avversarie può dispiacere, ma preferisco sempre essere visto di buon occhio dai miei tifosi”.
In tutte le competizioni, Mancini è stato sanzionato solo due volte con un rosso diretto (Siviglia-Roma di Europa League nel 2020 e Lazio-Roma di Coppa Italia l’anno scorso), mentre i doppi gialli sono stati quattro. In dieci anni di carriera, non sono molti. Per quanto riguarda le ammonizioni, in Serie A viaggia a una media di una decina a stagione, alta ma non certo insolita per un difensore che gioca sempre. QUI le sue dichiarazioni complete, con anche qualche battuta sulla corsa alla Champions.


” Io do tutto”, ” L,importante che i tifosi mi rispettano”.Eh,come no,si è visto.Povero illuso.Prega che la nazionale in cui appartieni arrivi al mondiale perché in caso contrario andrai in Alaska.Comincia a provvedere delle mutande pesanti…..
Beh i cartellini, contano ben poco. È un tutelato! Doveva prendere un Rosso anche lunedì sera ma non l’ha presa. Quello non va a statistica.
Bugiardo.Scorretto e provocatore seriale. U.di M.
P D M
“Tutti scontri di gioco”, tipo colpire Ramon a palla lontana…