Doveva essere uno dei colpi per il centrocampo lariano. E invece Luca Mazzitelli sta pian piano sparendo dai tabellini. Nelle prime dieci giornate era sceso in campo otto volte, dall’inizio o subentrando. Poi l’infortunio che l’ha tenuto fuori un mesetto e da allora solo tre subentri in sei partite.

Un impiego sempre più decrescente. E spiccano le ultime tre bocciature. Neanche entrato col Lecce. A Roma poteva essere il sostituto di Paz infortunato, ma piuttosto Fabregas ha fatto entrare Diao arrivato da pochissime ore e ha adattato trequartista prima lo stesso giovane spagnolo e poi Strefezza; solo negli ultimissimi minuti ha mandato in campo Mazzitelli. Contro il Milan senza Paz abbiamo visto ancora Strefezza trequartista e l’ex Frosinone non ha trovato spazio neanche nel finale. Gli è stato preferito un giocatore in uscita come Verdi.
Riuscirà a scalare le gerarchie in futuro? Fabregas a parole l’ha sempre apprezzato. Lo vede più trequartista che mediano, l’ha sempre detto, e in effetti in mezzo oggi c’è affollamento, con Perrone, Caqueret, Da Cunha e Sergi. Il problema è che pure qualche metro più avanti il Como sta trovando nuove pedine dal mercato e il rischio è che lo spazio per Mazzitelli si riduca. Ma non è detto che sia così fino a fine stagione, anche perché Diao è un esterno, Strefezza non ha convinto da trequartista martedì sera e quindi ad oggi la riserva di Paz è ancora lui. Certo, se alla fine firmasse anche Dele Alli trovare minutaggio diventerebbe un grosso problema… Tra l’altro la situazione contrattuale del centrocampista 29enne è complessa: parliamo di un prestito con obbligo di riscatto che scatta a febbraio a condizioni facilissime, ma formalmente resta un prestito, quindi diventa difficile cederlo in questo mercato. Costerà un paio di milioni e forse è uno degli esempi più fulgidi di un Como che a volte non valorizza i propri giocatori semplicemente perché può permettersene di più forti.


Fabregas vede solo stranieri