Morata, crisi e nervosismo: il bomber spagnolo non si sblocca e il Como inizia a preoccuparsi

Il centravanti non ha ancora trovato il primo gol con la maglia biancoblu: atteggiamento, errori e tensione accendono il dibattito sul suo rendimento.

L’ennesima prestazione opaca di Ɓlvaro Morata con la maglia del Como sta alimentando un caso che giorno dopo giorno diventa più evidente. Nella gara contro il Cagliari, l’attaccante spagnolo non solo ha fallito ancora una volta l’appuntamento con il gol, ma ha mostrato segni di nervosismo, lasciandosi trascinare in un duello psicologico con Yerry Mina, culminato con un’ammonizione e la successiva richiesta di sostituzione. Un gesto plateale che non ĆØ passato inosservato e che, come sottolineato da La Provincia, ha acceso i riflettori sul momento difficile del centravanti.

Arrivato in estate come il grande colpo del mercato del Club di proprietĆ  dei Fratelli Hartono, Morata doveva rappresentare il simbolo dell’ambizione del club lombardo e uno degli acquisti più prestigiosi della storia recente del Como. Con un curriculum che parla da sĆ© – ex Real Madrid, Juventus, Chelsea e Atletico Madrid, Milan e Galatasaray oltre a un palmarĆØs di livello internazionale e anche con la nazionale spagnola di cui era il capitano – ci si aspettava un impatto ben diverso. Invece, dopo settimane di campionato, il N°7 biancobluĀ ĆØ ancora a quota zero gol.

Le attenuanti non mancano. Come ricordano i colleghi de La Provincia, nelle squadre di Cesc FĆ bregas il centravanti ĆØ chiamato a un lavoro complesso, fatto di movimenti di raccordo, creazione di spazi e pressing sul primo possesso avversario. Ma, per quanto il ruolo sia tatticamente diverso da quello di un tradizionale finalizzatore, la mancanza del gol pesa. E nel caso di Morata, abituato a palcoscenici europei, il digiuno si trasforma in un macigno psicologico.

La frustrazione ĆØ ormai evidente anche fuori dal campo. Chi lo vede uscire quotidianamente dal centro sportivo di Mozzate parla di un giocatore cupo, silenzioso, lontano dal sorriso sereno che lo aveva sempre contraddistinto. ā€œHa la faccia tristeā€, scrivono su La Provincia, sottolineando come il suo atteggiamento rifletta il peso del momento.

In campo, gli errori sotto porta si moltiplicano. Dal rigore sbagliato a Napoli, alle occasioni clamorose fallite a Bologna, fino alle due reti mancate da distanza ravvicinata contro il Cagliari: episodi che hanno inciso sul morale del giocatore. Anche le scelte tecniche – come nell’azione in cui ha tentato di scartare Caprile invece di concludere – mostrano un calo di luciditĆ  e fiducia.

Eppure, nonostante tutto, una nota positiva c’è: ed ĆØ rappresentata dal pubblico del ā€œSinigagliaā€. Al momento della sostituzione, infatti, i tifosi hanno accolto Morata con applausi e incoraggiamenti, un gesto che dimostra come la piazza sia ancora al suo fianco. Lo spagnolo va aspettato, ma l’attesa non può durare all’infinito.

Il Como, che ha investito molto sul suo nome e sulla sua esperienza, spera di ritrovare presto il vero Morata: quello capace di segnare, ma anche di trascinare i compagni con carisma e leadership. PerchƩ se il bomber non si sblocca, la sua crisi rischia di diventare anche quella della squadra.

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