Morata, il doppio ex che cerca il primo gol con il Como contro la Juventus

Lo spagnolo guida l’attacco lariano nel big match di domenica al “Sinigaglia”: contro la sua ex squadra punta a sbloccarsi e regalarsi una vittoria prima del compleanno.

Avrà tutti gli occhi puntati addosso Álvaro Morata, protagonista annunciato di Como-Juventus, in programma domenica alle 12:30 allo stadio “Sinigaglia”. La partita non è solo una sfida di campionato, ma anche una sorta di resa dei conti personale per l’attaccante spagnolo, grande ex del match. Dopo un avvio di stagione opaco, l’ex bianconero è chiamato a prendersi la scena e a guidare un Como in emergenza, privo di diversi elementi offensivi per infortuni e squalifiche.

Nelle ultime due partite, come ricordano i colleghi de Il Corriere dello Sport, Morata ha giocato poco più di un tempo complessivo. Eppure, con lui in campo, i lariani hanno segnato due dei sette gol totali stagionali, un segnale che il suo apporto nella manovra resta determinante anche quando non trova la via della rete. Il suo obiettivo è chiaro: trovare il primo gol con la maglia del Como e rompere un doppio tabù, visto che non ha mai segnato alla Juventus nelle sette occasioni in cui l’ha affrontata da avversario.

Durante la sosta per le nazionali, Morata è rimasto ad allenarsi a Como, fuori dai convocati della Spagna. Un periodo che il tecnico Cesc Fabregas, squalificato e costretto alla tribuna, ha sfruttato per ricaricare fisicamente e mentalmente il suo centravanti, in vista della sfida più attesa. Il sistema di gioco non dovrebbe cambiare: confermato il 4-2-3-1, con Nico Paz alle sue spalle, pronto a innescarlo. Il giovane talento argentino, sempre a segno nelle gare casalinghe, rappresenta uno dei partner ideali per lo spagnolo nella ricerca di fluidità offensiva.

Il digiuno di Morata in maglia comasca dura ormai da quasi 300 minuti ufficiali, tra campionato e Coppa Italia. Un’anomalia per un giocatore abituato a segnare nei momenti decisivi: basti pensare alla rete in finale di Champions League del 2015, proprio con la Juventus, che ne consacrò la carriera a livello internazionale. Ora, dieci anni dopo, l’attaccante spagnolo si ritrova a vivere un’altra fase di rilancio, questa volta in riva al Lario, dove è arrivato per portare esperienza, leadership e concretezza a un gruppo giovane e ambizioso.

Nella gara contro la Lazio era entrato da tre minuti prima del gol del raddoppio, mentre contro il Genoa aveva confezionato l’assist per Nico Paz, segnale che la sintonia con i compagni è in crescita. Ma ciò che manca è l’acuto personale, quell’urlo liberatorio che cancelli il momento di astinenza e riaccenda la fiducia dell’ambiente.

Domenica, contro la Juventus, Morata avrà una doppia motivazione: regalare al Como una vittoria che in casa manca dalla prima giornata e, magari, festeggiare in anticipo il suo 33° compleanno, che cadrà giovedì prossimo. Il destino gli offre una chance perfetta per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera italiana: segnare contro il suo passato per dare slancio al suo presente.

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