Nico Paz a secco da due mesi: il Como a Lecce si aspetta il ritorno del suo gioiello

Il talento argentino non segna dal 16 febbraio ma resta il giocatore più decisivo tra i giovani della Serie A: 6 gol e 5 assist in stagione

Sono passati due mesi esatti dall’ultima rete di Nico Paz, e il Como attende con impazienza che il suo giovane talento torni protagonista. L’ultima gioia personale risale al 16 febbraio, a Firenze: un sinistro a giro di straordinaria bellezza che ha chiuso i conti contro la Viola, insaccandosi alle spalle di un David De Gea in stato di grazia. Da allora, sette partite senza gol, anche se in due non ha potuto incidere: una per squalifica, l’altra – l’ultima contro il Torino – per un affaticamento al polpaccio che, come ricordano i colleghi de La Gazzetta dello Sport, ha convinto Fabregas a tenerlo inizialmente fuori.

Quel gol al Franchi è stato anche il primo e unico realizzato lontano dal Sinigaglia, dove ha firmato le altre cinque marcature stagionali. La trasferta di sabato a Lecce offre a Paz un’occasione importante per sbloccarsi di nuovo lontano da casa, magari aprendo la strada alla festa salvezza nella successiva sfida interna contro il Genoa.

Nonostante il digiuno, i numeri parlano chiaro: Nico Paz resta il giocatore con il maggior numero di partecipazioni a gol tra gli Under della Serie A, con 6 reti e 5 assist. Nessun altro calciatore così giovane ha già raggiunto la doppia cifra in termini di partecipazione diretta alle marcature. La sua frequenza realizzativa è di una rete ogni 362 minuti, ovvero circa ogni quattro partite. Dati che confermano la centralità dell’argentino nello scacchiere di Fabregas.

Contro il Torino, probabilmente non sarebbe nemmeno entrato se non si fosse infortunato Sergi Roberto, a sua volta subentrato a Caqueret. Quest’ultimo è stato impiegato nel ruolo di trequartista, ma pur essendo uno degli elementi più affidabili della rosa, non ha lo stesso istinto offensivo di Nico, che oltre ai gol sa anche costruire con qualità.

Fabregas dispone oggi di valide alternative in ogni ruolo, ma Paz rappresenta una pedina difficile da sostituire, soprattutto in fase offensiva. La sua assenza prolungata dalla lista dei marcatori ha coinciso, non a caso, con il momento meno brillante della squadra: tra la 9ª e la 15ª giornata, in un’altra astinenza da reti lunga sette turni, il Como non vinse mai, raccogliendo solo tre pareggi e subendo quattro sconfitte.

Il momento più brillante del classe 2003 resta il periodo compreso tra la 16ª e la 25ª giornata, durante il quale ha messo a segno cinque gol in dieci turni, risultando decisivo anche in termini di leadership offensiva.

Ora il Como ha bisogno che Nico ritrovi il feeling con la porta, per chiudere in sicurezza il discorso salvezza e guardare al futuro con fiducia.

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