L’affascinante idea di schierare Paz e Baturina insieme a centrocampo è stata momentaneamente messa da parte. Un progetto tattico su cui Cesc Fabregas aveva lavorato durante l’estate, con modifiche di modulo e sperimentazioni inedite, ma che, almeno per ora, è stato archiviato. L’ipotesi, che aveva suscitato curiosità tra tifosi e addetti ai lavori, prevedeva l’impiego contemporaneo dei due talentuosi trequartisti, una soluzione che richiedeva un cambio di sistema di gioco: dal consueto 4-2-3-1 al più flessibile 4-3-3.
Il tentativo non è mancato, ma l’allenatore è poi tornato alla sua struttura tattica originaria, sulla base di alcune valutazioni emerse nel corso delle settimane. Cinque i motivi principali alla base di questa scelta, spiegati oggi da La Provincia.
Primo punto: l’assetto con Perrone regista e due fantasisti davanti risulta troppo sbilanciato, anche per una squadra vocata alla costruzione del gioco. L’equilibrio di squadra, specialmente in Serie A, non può prescindere da una copertura efficace in mediana.
Secondo: Da Cunha si sta rivelando un giocatore fondamentale, capace di coprire più ruoli e con una completezza tale da aver già attirato l’interesse di club più blasonati. Escluderlo, anche solo parzialmente, appare oggi impossibile.
Terzo: Fabregas preferisce avere in mezzo al campo due elementi che garantiscano almeno un minimo di copertura, per proteggere la difesa e facilitare il lavoro degli esterni.
Quarto: Paz e Baturina hanno caratteristiche molto simili, e la sensazione è che l’arrivo del secondo sia stato anche una sorta di assicurazione sul primo, acquistato per primo e potenzialmente nel mirino di altri club.
Quinto: Baturina sta ancora adattandosi al calcio italiano, e forse ancora di più a quello specifico richiesto da Fabregas, fatto di movimenti senza palla, rapidità di pensiero e gestione dello spazio.
La coppia, quindi, per il momento non vedrà la luce, ma non è detta l’ultima parola. Nel corso della stagione potrebbero crearsi situazioni favorevoli per riprendere in mano quel progetto ardito, che rimane comunque nella testa dello staff tecnico.
Nel frattempo, Baturina si prepara in silenzio. Il suo obiettivo, almeno a breve termine, sarà quello di rappresentare l’alternativa diretta a Paz nel ruolo di trequartista, continuando il processo di inserimento nei meccanismi della squadra.
La scelta di accantonare la soluzione a doppio fantasista non è un passo indietro, ma una mossa di equilibrio, necessaria per affrontare con compattezza un campionato lungo e impegnativo.

