Il Como del girone di ritorno ha mostrato un volto profondamente diverso rispetto a quello dellāandata, una trasformazione che ha alimentato riflessioni e speranze anche in ottica europea. Merito di un mercato invernale oculato, che ha portato in rosa elementi chiave come Butez, Diao, Vojvoda e Caqueret, senza dimenticare le apparizioni di Douvikas e Valle, determinanti in diversi frangenti.
I numeri parlano chiaro: nel girone di ritorno, la squadra lariana ha collezionato più punti di Atalanta, Lazio e Fiorentina, tutte realtà consolidate nel panorama europeo. Ma il dato più eclatante è il confronto con la Juventus: il Como ha ottenuto solo un punto in meno rispetto alla squadra bianconera, quarta classificata e qualificata in Champions League.
Questa performance non ĆØ passata inosservata nemmeno a Cesc Fabregas, che ha però invitato alla cautela. Secondo il tecnico spagnolo, giudicare un collettivo su un singolo girone ĆØ una valutazione parziale, utile per trarre indicazioni ma non sufficiente a decretare un reale salto di qualitĆ . Eppure, anche Fabregas ha lasciato intendere che il margine tra Como ed Europa non ĆØ cosƬ abissale come si potrebbe pensare: parlare di una distanza di venti punti potrebbe essere un’esagerazione.
Lāaspetto più interessante di questa fase ĆØ la tenuta mentale e tattica dimostrata dal gruppo, che ha saputo consolidarsi velocemente e assimilare gli innesti con efficacia. Butez ha dato sicurezza tra i pali, Diao ha portato fisicitĆ e dinamismo, mentre Caqueret ha aggiunto qualitĆ in mezzo al campo. Vojvoda ha rappresentato una garanzia sulla fascia, offrendo esperienza e affidabilitĆ . Tutti elementi che hanno reso il Como una squadra capace di affrontare a testa alta avversari ben più blasonati.
Questa parabola in crescita alimenta ora una domanda che diventa sempre più ricorrente tra tifosi e addetti ai lavori: quanto manca davvero al Como per lottare stabilmente per lāEuropa? Se si considera il solo girone di ritorno, la risposta potrebbe sorprendere. Non si tratta solo di punti, ma di identitĆ , ambizione e progettualitĆ . E in questi aspetti, il Como ha dimostrato di avere una base solida su cui costruire.
Il lavoro della societĆ , dunque, sarĆ fondamentale nei prossimi mesi per dare continuitĆ a questo slancio, confermando i giocatori chiave e magari inserendo altri elementi che possano alzare ulteriormente il livello. La strada verso lāEuropa non ĆØ breve, ma le premesse per accorciare il divario ci sono tutte.

