Parliamo di una questione forse marginale, ma che molti di noi si sono posti almeno una volta. Allo stadio i cronometri visibili a bordocampo sui cartelloni pubblicitari si fermano al minuto 45:00 o al minuto 90:00, senza mai mostrare il recupero. Questo crea un problema al tifoso, soprattutto quando il recupero stesso è particolarmente lungo e quindi è difficile capire quanti minuti siano trascorsi e quanti invece ne manchino.
E allora perché il cronometro si ferma? Lo ha spiegato Massimo Dotto, esperto nella divulgazione del regolamento, sul gruppo Facebook “Regolamento del giuoco del calcio e casistica”:
“Il cronometro non viene fatto proseguire per questioni di tutela dell’ordine pubblico e dell’operato dell’arbitro, unico detentore del corretto cronometraggio. Si tratta di una indicazione della Lega di Serie A. Ci sono motivi per cui il cronometro dello stadio potrebbe essere diverso da quello dell’arbitro, ci sono motivi per cui il recupero può essere variato, quindi è “meglio” che allo stadio non si veda il recupero“. Una spiegazione che capiamo, anche se resta qualche dubbio visto che comunque si crea un disservizio per i tifosi che oltre a pagare il biglietto devono pure armarsi di timer.
A questo link trovate l’intervista che noi di CalcioComo.it abbiamo fatto a Dotto qualche tempo fa, toccando molteplici tematiche arbitrali.

