Solo vittorie nel 1949 (col Palermo), 1950 (Triestina) e 1951 (Torino). Da allora, però, il Como non aveva mai più iniziato nessun campionato di Serie A con una vittoria. Fino a ieri.
Negli ultimi 74 anni il debutto in massima serie non ha regalato grandi gioie. È andata così nelle annate storte culminate poi con la retrocessione: in molti ricorderanno lo 0-2 con l’Empoli del 2002 o lo 0-3 con la Juventus del 1988, a cui uniamo gli 0-1 di Firenze (1981), di Napoli (1975) e con l’Inter (1952). Stagioni nate male e finite male.
Ma anche quando il Como si è salvato brillantemente, la prima giornata è stata sofferta. Lo 0-3 in casa della Juventus di un anno fa si abbina con uno 0-1 contro la Roma (1980), uno 0-0 con la Juventus (1984), un 1-2 a Napoli (1985), uno 0-0 nella tana della Roma (1986) e un altro ko sempre con la Juve (1987, 0-1 a Torino). Tutte quelle squadre fecero poi benissimo, ma per il primo hurrà dovettero aspettare.
Stavolta invece i tre zuccherini arrivano subito. E arrivano anche due gol, che all’esordio in A mancavano anch’essi dagli anni ’50. Un doppio tabù spezzato che ci vizia un po’, visto che il successo si è accompagnato con una prestazione scintillante.
Includendo tutte le categorie, il Como non vinceva alla prima giornata dal 2020: gli 0-3 di Torino e di Venezia, prima ancora i pareggi con Cagliari e Crotone. E allora torniamo alla Serie C, 3-2 a Renate con gol di Gabrielloni e doppietta di Gatto.


GRANDE Cesc 💙🤍
Si chiama Como ma non esiste un italiano che possa vestire maglia azzurra. Già abbiamo lasciato campionati mpndiali per fate arricchire società… Dobbiamo investire sui giovani, ne abbiamo molti ma li mandiamo Via… E quando li abbiamo nn li facciamo giocare… Abbiamo paura del risultato