Continua ad essere piuttosto bizzarra la gestione dei diritti della Serie A da parte di DAZN. Se ĆØ vero che ultimamente i disservizi sono un po’ diminuiti, ĆØ anche vero che la politica dei prezzi fa arrabbiare molti. E infatti gli ascolti sono diminuiti parecchio quest’anno, nonostante la trasmissione di alcuni big match in chiaro. In ogni giornata ci sono partite viste da meno di 300.000 spettatori, davvero una miseria per quanto in campo ci possano essere squadre “piccole”. Alcune volte non si arriva nemmeno a 100.000.
A inizio stagione i tifosi che volevano avere tutta la Serie A dal divano di casa erano costretti a pagare circa 45 euro al mese, anche se a cercare bene c’erano promozioni con spesa minore, attorno ai 28/30 euro. Nei giorni scorsi però la piattaforma streaming ha lanciato un’offerta ben diversa: ⬠9,99 al mese per sette mesi, quindi fino a fine stagione e oltre. Siamo ai limiti della svendita, anche considerando che DAZN offre anche la B, la Liga spagnola, il basket, il volley, gli sport invernali e vari approfondimenti. Ovviamente non l’hanno presa bene gli abbonati della prima ora, che hanno pagato minimo tre volte tanto. E probabilmente proprio a causa delle loro lamentele/disdette, DAZN ha fatto marcia indietro: la promozione, inizialmente con scadenza a domenica, ĆØ stata chiusa ieri pomeriggio. Chi se l’ĆØ presa comoda, o chi l’ha saputo tardi, ha perso l’occasione. Resta comunque un segnale tutt’altro che incoraggiante da parte dell’emittente, che sembra essere alla disperata ricerca di nuovi clienti.

