Il pareggio contro il Venezia sembrava una disgrazia, in realtà ha permesso al Como di guadagnare un punto sulla terzultima piazza. Ora il vantaggio ammonta a sette punti quando mancano dieci giornate alla fine.
Recentemente le ultime tre/quattro della classifica hanno avuto un crollo di rendimento: basti pensare che alla fine della 19a giornata la terzultima aveva 17 punti e parlavamo di una quota salvezza mai così alta negli ultimi 14 anni; ora, dopo 28 giornate, ne ha 22. Non serve la calcolatrice per accorgersi del netto calo. In effetti, escludendo il Monza ormai già spacciato, nelle ultime dieci partite nessuna tra Parma, Empoli e Venezia ha superato i sei punti. Un forte rallentamento. Al momento come detto l’Empoli è terzultimo a quota 22: continuando su questa proporzione, arriverebbe a fine campionato con 30 punti e di conseguenza ne basterebbero 31 per salvarsi.
Non sarà così. Un po’ perché nelle ultime partite storicamente le squadre con l’acqua alla gola accelerano, un po’ perché i toscani hanno un calendario in netta discesa: devono incontrare solo Napoli, Lazio e Fiorentina tra le grandi, poi tanti scontri diretti (è messo peggio il Parma, che è a +2 ma avrà un finale di stagione tutto in salita). Ad ogni modo al Como mancano veramente pochi punti per assicurarsi la permanenza in categoria. Ed evidentemente la partita del 29 marzo al Sinigaglia contro l’Empoli sarà cruciale. Anche se oggettivamente il Como per ritrovarsi nella bagarre dovrebbe combinare un disastro…


