Dalla sala stampa dello stadio Sinigaglia, dopo il 3-1 subito in trasferta, Ylber Ramadani ha analizzato con lucidità l’andamento della gara. Il centrocampista ha sottolineato come l’approccio iniziale fosse stato positivo, ma come nel corso del match la squadra abbia progressivamente perso equilibrio e compattezza.
“L’inizio è stato molto buono, siamo riusciti a creare difficoltà e a metterli sotto pressione”, ha spiegato il giocatore, evidenziando come nei primi minuti l’atteggiamento fosse quello giusto. Tuttavia, con il passare del tempo, la formazione ha concesso campo e opportunità agli avversari. Gli spazi lasciati tra le linee e in profondità hanno favorito la manovra offensiva della squadra di casa, che è riuscita a sfruttare le disattenzioni.
In particolare, Ramadani ha riconosciuto errori in occasione della prima rete incassata: “Sul primo gol non eravamo posizionati nel modo corretto, abbiamo pagato una sistemazione sbagliata in campo”. Un’ammissione che fotografa una delle criticità emerse durante l’incontro, in cui l’organizzazione difensiva non è stata sempre impeccabile.
La necessità di voltare pagina
Nonostante il risultato negativo, il centrocampista ha invitato l’ambiente a non soffermarsi troppo sulla battuta d’arresto. L’attenzione è già rivolta al prossimo impegno, considerato determinante per il percorso stagionale.
“Questa partita va archiviata in fretta, dobbiamo concentrarci subito sulla prossima sfida”, ha dichiarato Ramadani, rimarcando l’importanza del calendario imminente. All’orizzonte c’è infatti uno scontro diretto che potrebbe incidere in modo significativo sulla classifica.
L’appello è rivolto all’intero gruppo, chiamato a una risposta concreta davanti ai propri sostenitori. “Domenica servirà l’apporto di tutti, dovremo farci trovare pronti e cercare il risultato davanti al nostro pubblico”, ha aggiunto, indicando la strada da seguire: compattezza, determinazione e spirito di squadra.
Più gestione del pallone nella ripresa
Un altro aspetto evidenziato dal centrocampista riguarda l’atteggiamento mostrato nel secondo tempo. Dopo una prima frazione in cui la squadra ha sofferto alcune situazioni, nella ripresa si è vista una gestione più ordinata del possesso.
Ramadani ha fatto riferimento anche a un confronto in campo con Coulibaly, chiarendo la natura del dialogo: “Volevamo entrambi gestire di più il pallone e costruire con maggiore calma”. L’obiettivo era quello di abbassare i ritmi, partire dalla difesa e avanzare con maggiore qualità nella metà campo avversaria.
Secondo il mediano, nella seconda parte di gara si sono intravisti segnali incoraggianti: “Dopo l’intervallo abbiamo fatto meglio, impostando da dietro e arrivando rapidamente nella loro metà campo. Gli spazi c’erano e potevamo sfruttarli di più”. Un’analisi che lascia intendere come, pur nella sconfitta, non siano mancati elementi su cui lavorare in vista dei prossimi impegni.


