Repice: “Il Como mi sorprende sempre”

Il noto telecronista, intervista dai colleghi de La Provincia, commenta la prestazione del Como e l'impegno di mister Césc Fàbregas

Francesco Repice, uno dei volti più noti (o forse meglio dire delle voci più note) del telecronismo sportivo italiano, ha avuto modo di commentare la partita Como-Roma per la trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”. In un’intervista rilasciata ai colleghi de La Provincia, Repice ha espresso grande apprezzamento per la qualità del gioco mostrata dal Como 1907. “Il Como mi sorprende sempre,” ha dichiarato Repice, aggiungendo che nel club lariano ha visto giocate paragonabili a quelle di squadre blasonate, come la Roma che fu di Totti e Perrotta.

I giocatori lariani hanno grande qualità

Repice ha sottolineato come il Como stia mettendo in mostra un livello di gioco molto elevato, grazie alla presenza di giocatori di grande qualità. “Le grandi squadre sono fatte dai grandi giocatori”, ha dichiarato il telecronista, indicando Diao, Paz, Baturina, Perrone, e Rodriguez come esempi lampanti del talento che compone la rosa azzurra. Secondo Repice, la qualità individuale è ciò che distingue il Como da altre realtà, e questo è il fondamento su cui il club sta costruendo il suo successo.

Fàbregas: un ruolo cruciale

Un altro punto toccato durante l’intervista è stato il lavoro di Césc Fabregas, allenatore del Como. Sebbene Repice enfatizzi il ruolo dei giocatori, non ha mancato di riconoscere il merito dell’allenatore, sottolineando come Fabregas sia stato in grado di selezionare i giocatori giusti grazie a una dirigenza che lavora in perfetta sintonia. “Nel Como si vede che l’allenatore ha potuto scegliere i giocatori”, ha affermato, rilevando quanto sia importante per un allenatore avere la libertà di selezionare la propria squadra. Una condizione che, secondo Repice, è spesso un lusso non disponibile per molti allenatori nel calcio odierno.

Calciomercato in salsa lariana: acquisti sostenibili

Repice ha anche voluto chiarire alcuni aspetti relativi al mercato del Como, che è stato criticato da alcuni per aver acquisito giocatori poco conosciuti. “Non sono d’accordo con chi dice che il Como ha preso giocatori sconosciuti“, ha commentato, spiegando che molti di questi calciatori erano probabilmente già nel radar di altri club, ma il Como è riuscito a portarsi avanti grazie a una maggiore disponibilità economica. In altre parole, il club ha saputo approfittare della situazione, portando a termine affari che altri non sono riusciti a concretizzare.

Il Como “che disturba” le grandi del calcio italiano

Alla domanda se il Como stia diventando una “piccola che disturba le grandi“, Repice ha risposto con una certa ambiguità, lasciando aperto il discorso sul possibile cambiamento di status della squadra. “Il Como una piccola? Boh. Potrebbe anche cambiare il suo status”, ha dichiarato. Repice ha poi aggiunto un commento sul fatto che il club lariano sta mettendo in difficoltà squadre ben più ricche (anche se nella realtà delle cose gli Hartono sono i proprietari più ricchi della Serie A, Ndr), come la Roma, in estate ha acquisito Tsimikas, e ha concluso dicendo che “se fossi stato un tifoso giallorosso mi sarei aspettato qualcosa di più dal mio club.

Corsa alla Champions: “Roma favorita

In merito alla corsa per la Champions League, Repice si è dichiarato convinto che la Roma sia ancora favorita, ma ha anche ammesso che la battaglia resta aperta. Per quanto riguarda il futuro del Como, l’intervistato ha voluto ribadire che il club è pronto a competere con chiunque, pur riconoscendo che, in questo momento, la Roma è ancora favorita per un posto in Champions.

Fabregas e la nuova idea tattica

Repice ha anche avuto modo di parlare della crescita tattica di Fabregas. Sebbene riconosca il valore di allenatori come Gasperini , che ha introdotto una novità tattica importante con il gioco uno contro uno, Repice ha ricordato un episodio significativo del passato, quando Fabregas era ancora giocatore. “Ho commentato anni fa un Milan-Arsenal in cui fu praticamente un Milan-Fabregas“, ha detto, ricordando come l’oggi allenatore del Como fosse capace di fare la differenza da solo. Secondo Repice, Fabregas sta ora applicando la stessa capacità di leadership sul campo anche nella sua carriera da tecnico.

La magia del Sinigaglia

Repice ha inoltre condiviso una riflessione sul calore dell’ambiente che ha trovato al Sinigaglia. Non è la prima volta che commenta una partita nell’impianto in riva al Lario, ma ha dichiarato di essere rimasto colpito dalla passione dei tifosi del Como. “Adesso però è nata una cosa troppo grande, troppo bella, e la gente si vede che si è appassionata”, ha affermato, ricordando anche la sua esperienza passata nella provincia di Lecco.

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