La Gazzetta dello Sport di oggi propone un’intervista a Jesus Rodriguez, giovane ala spagnola del Como che ha parlato di molti temi. Questi i passaggi più interessanti:
LA SQUALIFICA – “Non me l’aspettavo. Io lo colpisco perché mi ha spinto da dietro e voglio togliermelo di torno, lui si butta a terra mettendosi le mani in faccia quando l’avevo toccato sul petto. Mi sembra incredibile, per me non è neanche rosso. Si penalizza chi cade nel tranello del difensore e non chi picchia tutta la partita e provoca“.
PERCHE’ IL COMO – “Per il progetto, giovane e ambizioso. Sapevo che mi avrebbero dato fiducia“.
MILAN-COMO IN AUSTRALIA – “I viaggi sono durissimi, stare ore e ore seduti o sdraiati in un aereo stanca tanto. Poi noi facciamo ciò che ci chiedono: andremo in Australia e daremo tutto. Se hanno detto sì vuol dire che ci sarà un motivo positivo, però mi dispiace per i tifosi della squadra di casa che si perdono una partita. Fosse stato Como-Milan mi sarebbe piaciuto ancora meno, amo giocare nel mio stadio coi miei tifosi“.
FABREGAS – “Una sorpresa. Gran tecnico, sta vicino a noi giovani“.
MORATA – “Persona eccezionale. Appena arrivato ha iniziato a darmi consigli. Qui tutti usano la Nintendo Switch, io no: me l’ha regalata e ha iniziato a giocare con me per facilitare l’inserimento. E’ quasi un padre per me“.
CALCIO ITALIANO E CALCIO SPAGNOLO – “Il sistema in Spagna funziona, anche nell’Under 19 e Under 21 è pieno di gente forte. Ed è bello poter pensare che le porte della nazionale maggiore siano aperte. In Liga tattica e tecnica, in Serie A fisico, difesa e uno contro uno, hai sempre qualcuno addosso. Però in A se salti l’uomo si apre un mondo. Devo ancora adattarmi al meglio“.
YAMAL – “Per me è un modello anche se è più giovane di me. Meritava il Pallone d’oro“.


In effetti gli spiace per i tifosi del Milan, San Siro sta a 40 chilometri da Como, molto meno da metà della Provincia e l’anno scorso eravamo in più di 5.000 … ma gli spiace di più per i tifosi del Milan …