E’ un Maurizio Sarri piuttosto sconsolato quello che si presenta ai microfoni di DAZN dopo la netta sconfitta della sua Lazio contro il Como. Il tecnico biancoceleste ha riconosciuto i meriti dell’avversario e ha fatto autocritica sulla prestazione dei giocatori da lui allenati:
“Partita pessima dal punto di vista tecnico e delle scelte, loro invece molto bene: la differenza è stata troppa. Ma chi si sorprende delle qualità del Como è stato distratto, perché già nel finale di stagione era cresciuto molto e ha anche inserito giocatori talentuosi. Mi aspettavo che la mia squadra fosse meno propensa all’errore e più lineare nelle scelte, che invece sono state catastrofiche. Abbiamo perso palla quasi costantemente dopo un passaggio, anziché muoverla velocemente e bene. E’ una partita che va analizzata, sperando sia episodica e non un segnale di un limite più grande. Ero contento di tornare sulla panchina della Lazio, però dico la verità, dopo cinque minuti la contentezza mi era già passata perché si è visto subito che la partita sarebbe potuta finire così. Non mi sento garante di un progetto o responsabile, sento l’affetto della gente, quando ho accettato sapevo che sarebbe stata un’annata sofferta e sono grato alla tifoseria per la risposta a livello di abbonamenti“.
Questi invece alcuni passaggi della sua conferenza stampa con tutti i giornalisti, come riportato da TMW: “Non abbiamo fatto niente di quello che avevamo deciso di fare. Un po’ mi aspettavo una partita difficile, ma così è troppo. Ora penso che il Como giochi uno dei calci più belli d’Italia. Probabilmente tra due mesi non saremo più questi. Facciamo valutazioni ma senza perdere la testa. Siamo in una fase di stagione in cui la partita fallita completamente ci può anche stare“.

