Sempre Fabregas: “Abbiamo lavorato tanto sulla difesa, dobbiamo fare di più”

Loda Engelhardt, vede Mazzitelli anche in mediana e non chiederà centrocampisti sul mercato: ecco le altre parole di Fabregas

Dopo avervi già comunicato le notizie più flash date da Fabregas in conferenza stampa, ecco le altre cose dette dall’allenatore catalano: “La Roma individualmente è sicuramente più forte di noi. Comunque vogliamo sempre provare a vincere e giocare con la nostra idea, avremo bisogno di una grande prestazione difensiva. C’è voglia e mentalità, vedo i ragazzi lavorare molto bene, sono consapevoli delle nostre potenzialità e ci confrontiamo su molte cose. C’è da essere più decisivi nelle due aree: cattiveria, fame… Il messaggio che sto lanciando è: ok, vogliamo giocare con la palla come una squadra ‘quasi grande’, però mai dimenticare che siamo il Como e che per il nostro livello oggi dobbiamo fare di più a livello di aggressività e lotta fino alla fine. Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva, 10 contro 7 e difendere, difendere, difendere, senza tanta tattica ma stimolando la voglia di non prendere gol“. Gli è stato chiesto se potrebbe essere un vantaggio giocare contro squadre più forti e più offensive, ma Cesc è scettico su questo: “In realtà anche molte piccole giocano in modo coraggioso con tanti uomini davanti alla linea della palla“.

E a proposito di calendario, ecco il suo focus sulla Roma, prossimo avversario: “Con Ranieri sono più organizzati. Mi piace tantissimo Saelemakers, avrei voluto portarlo qua quest’estate. Sono in fiducia, stanno facendo gol. Servirà essere al nostro massimo. La partita col Braga l’ho vista ma non ne tengo troppo conto, mi è sembrata un po’ troppo facile… Utile però vedere che Hummels sta iniziando a giocare da centrocampista aggiunto in costruzione. Ranieri? Ora mi sto accorgendo di tutti i sacrifici che fa un allenatore, è incredibile che lui ci riesca ancora a 73 anni. Io alla sua età sicuramente non sarò ancora in panchina. Tutti parlano bene di lui, è un gentleman e sa gestire la squadra in maniera ottima, col sorriso, e si vede. La Roma ha gli stessi giocatori ma ora gioca con un’altra serenità ed è grazie a lui“.

Qualche battuta su alcuni dei suoi ragazzi: “Col Venezia ho scelto Goldaniga perché sa già dall’anno scorso come difendiamo e ha gestito molto bene sia Djuric che Pohjanpalo. In più Dossena ha avuto qualche problemino durante la settimana. Vediamo domani. Mazzitelli? Ci ho parlato ieri in modo approfondito, lo vedo anche da play, è un’opzione, è completo, anche se a volte gioca la palla troppo velocemente senza capire bene cosa c’è attorno. Engelhardt ha fatto molto bene a Venezia: è stato un investimento importante della società, deve ancora crescere ma sta iniziando a ripagarlo. Sergi, Perrone e Mazzitelli sono molto bravi anche a recuperare palloni sporchi e seconde palle: il loro rientro sarà importante anche per questo, possono dare tanto. E anche Kone piano piano deve prendere minutaggio. Non posso pensare di cercare a gennaio un giocatore di quel tipo, perché ne abbiamo tanti a centrocampo, sono fiducioso che staranno bene da qui in poi e mi sento forte in quel ruolo per il resto della stagione“.

Infine si è toccata una questione notata in questi mesi da diversi tifosi e confermata dai dati rispetto alle altre squadre: la gestione dei cambi, spesso fatti piuttosto tardi. “Non c’è una spiegazione, non lo faccio apposta e comunque in alcune partite ne ho fatti già dopo l’intervallo. Quando penso a una formazione sono convinto che possa andare bene. E poi c’è anche da dire che in alcune partite avevamo poche alternative in panchina. In più a inizio secondo tempo eravamo sempre con un risultato più o meno in equilibrio, non siamo mai stati sopra o sotto di tre gol per esempio“, ha spiegato Fabregas.

 

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