Sempre Fabregas: “Europa? Non ora. Volevo italiani, ma non ne ho trovati”

Il tecnico sul mercato: "Qualcuno andrà via. Sono stato sincero con tutti, anche con Gabrielloni. Provate a chiedere a Conte l'Europa con sei titolari Under 23..."

Altro giro di battute da parte di Cesc Fabregas. In questo pezzo quelle riguardanti il mercato, gli obiettivi futuri e altri temi generali, mentre QUI trovate le sue dichiarazioni sulla partita di domenica.

MERCATO – “Speriamo di avere a fine mercato 20/21 giocatori, due per posto. Se ora ne abbiamo 26, vuol dire che qualcuno dovrà partire. Io sono contento di tutti, per questo dico che vorrei tenere tutti, ma l’obiettivo nostro è quello. Di Gabrielloni non parlo, nel senso che è una scelta completamente sua: ho parlato sinceramente con lui, in alcuni momenti durante la partita può essere utile e fare la differenza. So che posso fidarmi sempre di lui al 100%, poi non so se lui voglia giocare di più. In generale dipende da chi vuole andare via. Sono molto contento di chi ho in rosa. Ho parlato con Engelhardt, con Azon, con Gabrielloni e sanno ciò che penso. Azon è un ragazzo d’oro e ha dimostrato di poter fare bene, se rimane qua per me è garanzia di fame e qualità, può giocare anche a destra o a sinistra”.

EUROPA? – “Solito discorso. Ci sono dei passi da fare. Se Allegri non ci include tra le 8 candidate alla Champions, c’è un motivo. La qualità del campionato si è alzata. In società e in spogliatoio nessuno parla di Europa. La pressione arriva quando un obiettivo te lo dà la società. Se i giornali scrivono che dobbiamo andare in Champions, noi siamo talmente forti e allineati che non ce ne frega niente. E spero che i tifosi lo capiscano. L’obiettivo per il futuro è l’Europa? Sì. Ora è il momento di andarci? No. Il Como ha speso 100 milioni, sì, ma su dei ragazzi. Passo passo. Provate a chiedere a Conte o a Sarri di andare in Europa con sei titolari sotto i 23 anni… Se forziamo l’obiettivo, rischiamo di fare danni. Anche voi giornalisti avete una responsabilità di capire che il messaggio è questo”.

INAKI PENA – “Non posso dire niente, io ho detto alla società le caratteristiche che cerco, è una scelta sua e della società. Di sicuro abbiamo bisogno di un portiere”.

MONDIALE – “Nico Paz ha voluto rimanere qui non solo perché si trova benissimo, ma anche per avere continuità per andare al Mondiale.

POCHI ITALIANI – “E’ un dibattito che facciamo spesso, io personalmente cerco di portare più italiani possibile. Lo giuro. Ma ho fatto una fatica incredibile a trovarne. I giocatori top giocano già in grandi squadre. Non abbiamo trovato lo spazio giusto per la prima squadra, speriamo in futuro, intanto spingiamo sugli italiani in Primavera così magari a 19 anni saranno pronti. Abbiamo l’esempio di Rispoli, ne ho parlato anche con Aquilani, mi aspetto possa tornare ed essere utile. In Spagna c’è tanto talento, ma se posso scegliere alla pari tra un italiano e uno spagnolo io scelgo un italiano. Non sono nessuno per dire quale sia il problema dei calciatori italiani”.

DELE ALLI – “Si sta allenando a parte e non ha ancora trovato squadra, è una situazione che sta gestendo Ludi”.

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