Il percorso in Coppa Italia dell’Empoli non ha precedenti e rimarrà indelebile nella storia del club: ha buttato fuori Torino, Fiorentina e Juventus, sempre in trasferta. Ora si giocherà la semifinale contro il Bologna (l’andata già martedì). Una montagna alta ma non insormontabile, prima dell’eventuale finale in gara secca contro una delle milanesi. L’eventuale (eventualissima) vittoria del trofeo non solo sarebbe il più grande successo di sempre degli azzurri, ma li qualificherebbe all’Europa League.
Qualcosa di impensabile se si pensa che in campionato stanno rischiando concretamente la Serie B. E infatti il presidente Corsi l’ha detto chiaramente: ok la Coppa, ma l’obiettivo è la salvezza. Solo che non vincono da 14 partite di Serie A (3 pareggi, 11 sconfitte): tra le squadre dei maggiori cinque campionati europei solamente il Reims (15) sta aspettando il successo da più incontri. Nelle ultime 14 partite l’Empoli ha fatto 9 gol e ne ha subiti 31; nelle prime 15 invece ne aveva segnati 14 e subiti 15. Un campionato letteralmente spezzato in due per la squadra di D’Aversa, tecnico che già l’anno scorso a Lecce aveva iniziato forte per poi calare fino ad essere esonerato. Ed è opinione diffusa che la stessa cosa sarebbe successa quest’anno, non fosse stato per l’exploit dello Juventus Stadium in Coppa.
L’Empoli subisce gol ininterrottamente da 18 partite in Serie A, però resta una squadra insidiosa. All’andata ha dimostrato di saper mettere in difficoltà Fabregas (fu forse la peggior partita biancoblu della stagione); in trasferta ha sempre venduto cara la pelle (14 punti su 22 li ha conquistati lontano dal Castellani); inoltre il Como ha dimostrato di far fatica contro le ultime della classe (contro Monza, Venezia, Parma ed Empoli non ha mai vinto finora). E poi la differenza di motivazioni potrebbe essere tanta in favore di Henderson e compagni.
L’Empoli è penultimo per possesso palla, per gol fatti, per xG prodotti, per tiri, per tiri in porta, per passaggi completati, ma è ai vertici delle statistiche dei contrasti. Quindi il copione della partita sembra già scritto: ci aspetteranno, ci presseranno e proveranno a ripartire.

