Mirwan Suwarso sulla questione stadio ha la calma dei forti. Del resto, il coltello dalla parte del manico ce l’ha la proprietà che lui rappresenta: ci mette i soldi, vuole che lo stadio resti di proprietà del Comune, vuole riqualificare un intero quartiere e vuole farlo ascoltando le esigenze di tutti. Sono ineccepibili. E nell’intervista rilasciata oggi a La Provincia il presidente biancoblu rispecchia questo atteggiamento:
“Ho percepito molta attesa, molto interesse sulla questione“, ha detto. “Abbiamo visto una base da cui partire. La città tifosa, dopo aver desiderato e ottenuto una squadra in serie A, mi pare desideri una casa più confortevole, più moderna, più al passo con i tempi. E così ci siamo messi al lavoro per idearne una affidandoci ai massimi professionisti del settore. Ora in base alle controdeduzioni che la città farà, siamo aperti a modifiche e a presentare quello che più si addice ai desideri della città. È un dibattito che deve avvenire la tra città e l’amministrazione. Noi in questo siamo spettatori. Siamo ospiti di questa città, vogliamo fare quello che la città vuole“.
E se, chiede Nenci, la città non volesse lo stadio? “Sarei sorpreso. Sui social ho visto grande entusiasmo e l’assenza di criticità, ma è ovvio che è un finestra molto ristretta. Detto questo, noi siamo soddisfatti dei 12.000 posti che siamo riusciti a ricavare dal vecchio Sinigaglia. Si potrebbe andare avanti anche così. Ma abbiamo sentito l’esigenza di mettere sul tavolo una proposta nuova che servisse anche all’area circostante. Se non lo si può fare in tre anni, lo faremo in quattro o nel tempo che ci vorrà. Non è un nostro problema, siamo rilassati“. Un po’ come dire: fare lo stadio nuovo conviene più a voi che a noi, noi male che vada risparmiamo un bel po’ di quattrini e andiamo avanti così. E ha ragione da vendere.
Alcune precisazioni finali: “Il nuovo impianto si autososterrà più grazie alle attività commerciali che non all’aumento del prezzo dei biglietti. Ristoranti di sicuro, poi una farmacia, un centro medico, una palestra. Cose che facciano vivere meglio i cittadini. La tribuna rimarrà quella attuale, nessuna inversione coi distinti“.


