Scontri in autostrada = Lunghi divieti di trasferta. Ormai l’equivalenza ĆØ consolidata per le istituzioni italiane. E cosƬ sarĆ anche per romanisti e fiorentini, scontratisi domenica in autostrada a Bologna. Siamo il paese delle lungaggini giudiziarie, ma in questo caso si ĆØ fatto tutto in frettissima: entrambe le tifoserie non potranno andare in trasferta fino a fine stagione. Il divieto colpisce migliaia e migliaia di persone, mentre i protagonisti degli scontri sono stati solo poche centinaia.
Divieti collettivi ingiusti, contro i quali si ĆØ schierata anche niente meno che una Raccomandazione del Consiglio d’Europa, che da Strasburgo sottolinea il diritto di tutte le persone di assistere a eventi sportivi, invita gli Stati a dare prioritĆ alla responsabilitĆ individuale e a garantire il diritto di ricorso. In Italia invece si continua a preferire la via più facile, eliminando il problema anzichĆ© risolverlo. Si evita qualsiasi presupposto possa portare agli scontri, si risparmia sui costi dei controlli e buonanotte. Chi non c’entra nulla con comportamenti errati, si arrangia. E la distanza tra curve e Stato aumenta sempre di più.
Sia Roma che Fiorentina dovranno venire in trasferta al Sinigaglia, a metà febbraio i viola e a metà marzo i giallorossi. Lo faranno senza i propri tifosi. Forse meglio così, vista la gestione degli ospiti di un paio di settimane fa. Da capire se e come si deciderà di riempire il settore dedicato: magari ci sarà maggiore disponibilità di biglietti per i comaschi. Questo sarebbe un bene.

