La conferenza stampa di oggi di Fabregas riconduce tutto l’ambiente Como sui binari dell’umiltà. Ok, si va a San Siro per provare a vincere, a dare fastidio, a fare una partitona, ma il divario resta ampio. Si è ridotto di poco. Questo ha detto il catalano. E allora anche tornare da Milano imbattuti, con un punto e la solita prestazione gagliarda, non sarebbe un risultato trascurabile. Anzi.
NIENTE X: O Y O Z
Però quella 2025-26 è un’Inter da tutto o niente. O tre o zero. Infatti la squadra di Chivu non ha mai pareggiato nelle diciannove partite stagionali giocate finora, tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. Una statistica insolita in un campionato dove si pareggia parecchio. Ci sono squadre – Atalanta e Pisa – che hanno impattato in più della metà delle partite giocate in Serie A. Ma anche il Como ha fatto registrare sei segni X su tredici. L’Inter neanche uno, su diciannove. Non gli succedeva di arrivare a dicembre senza pareggi dalla stagione 1949/50.
CORAGGIO E RISCHI
Del resto i nerazzurri non speculano quasi mai sul risultato. Sono nettamente primi in Serie A per gol fatti, xG e tiri tentati. Questo gioco propositivo li ha però portati a perdere già cinque partite in stagione. Una in Champions, a Madrid contro l’Atletico, e le altre quattro in campionato. A Napoli, a Torino (Juventus) e in casa contro Udinese e Milan. Non sono poche per una squadra tra le più forti d’Europa. Se guardiamo a queste statistiche, sembra quasi più facile andare a vincere che pareggiare. La realtà, testimoniata anche dalle quote dei bookmakers, è che l’Inter è favorita. E anche piuttosto nettamente. I lariani proveranno a sovvertire il pronostico. Un punto andrebbe bene, tre ancora meglio…

