Un gesto semplice, ma carico di significato, ha regalato un sogno a una bambina di soli sei anni e ha ricordato a tutti la parte più autentica e commovente del calcio.
Sabato scorso, al termine del match tra Como e Cagliari, Patrick Cutrone ha mantenuto una promessa fatta qualche tempo prima alla piccola Abigail Puricelli. La bimba, grande tifosa del Como, aveva già incontrato il calciatore comasco a Mozzate, dopo una sessione di allenamento. In quell’occasione, Cutrone si era dimostrato disponibile e gentile, concedendo autografi e scattando foto con la giovane fan. Alla richiesta di Abigail di ricevere una sua maglia, l’attaccante aveva risposto con un sorriso e una promessa: “La prossima volta che ci vediamo, te la regalo.”
Sabato quel momento è finalmente arrivato. Al termine della partita, Cutrone nota un cartello tra il pubblico: «Cutrone sei il mio idolo, mi dai la maglia?». A tenerlo è proprio Abigail. Il giocatore si avvicina al plexiglass che separa i tifosi dal campo, indica chiaramente la bambina, fa un cenno ai presenti per non lasciare dubbi, e le consegna personalmente la maglia. Abigail la stringe a sé con forza, sopraffatta dall’emozione: le lacrime iniziano a scorrere sul suo viso, in un momento di pura felicità.
La scena, ripresa in tempo reale, è stata pubblicata sui canali ufficiali del Como. Come riportano i colleghi de La Provincia, il video ha rapidamente conquistato il cuore di migliaia di utenti, diventando virale e simbolo di una narrazione positiva nel mondo del calcio.
Questi momenti rappresentano l’essenza più pura dello sport, capace di creare legami profondi tra atleti e tifosi, soprattutto quando si tratta di bambini. Non è solo una maglia, ma il ricordo indelebile di un incontro, il valore della parola data, e l’importanza di rendere speciali anche i più piccoli gesti.
Il Como, attraverso figure come Cutrone, continua a costruire una comunità forte e affiatata, in cui ogni tifoso, a prescindere dall’età, può sentirsi parte di una grande famiglia. Una realtà sportiva che non si limita ai risultati in campo, ma si distingue anche per l’umanità e l’attenzione verso il pubblico.




[…] “Prima della partita non vedevo l’ora di entrare in campo, perché desideravo raggiungere questo traguardo con questa maglia. Quando poi mi hanno convalidato il gol… è stato davvero bellissimo. Un’emozione fortissima, ci tenevo davvero tanto. Siamo davvero contenti per la vittoria, soprattutto per essere riusciti a vincere sei partite di fila. Ora vogliamo chiudere al meglio con le ultime due“. Il nostro numero 10 ha festeggiato nel postpartita regalando la sua maglia a una bambina di sei anni che gliel’aveva chiesta (leggi qui). […]