In una partita così difficile ci aggrappiamo tutto. Anche a quella sorta di cabala che speriamo possa ripetersi.
Ultimamente la Roma ha subìto tre gol dell’ex pesanti.
Il primo, quello di Edoardo Bove a Firenze. C’era ancora Juric e sembra passata una vita visto cos’è successo poi al ragazzo. Ma in quel momento il gol di Bove e la sua grande prestazione (fece anche un assist) fu una mazzata per i giallorossi, che l’hanno lasciato andare l’estate scorsa nonostante il suo rendimento positivo. E quando un tifoso romanista vede segnare da avversario un ragazzo cresciuto a pochi passi dal parco della Caffarella, beh, fa sempre un certo effetto.
Un mesetto dopo è toccato a Romelu Lukaku far piangere la Roma. Era l’esordio di Ranieri, sconfitta 1-0 a Napoli e rete determinante proprio del belga, fino a pochi mesi prima beniamino (si fa per dire) giallorosso. Un gol dell’ex meno romantico rispetto a quello di Bove, senz’altro, ma decisivo e pesante.
E poi, a inizio dicembre, Nicolò Zaniolo. Personaggio controverso nella capitale: c’è chi gli riconosce meriti per la Conference vinta, ma la maggioranza della piazza non lo apprezza e lo addita come una testa calda (vedi il rimprovero fattogli ieri da Gasperini). Intanto l’attaccante 25enne, oltre 100 presenze in giallorosso, ha messo la parola fine a Roma-Atalanta col gol del definitivo 0-2 tra i fischi dell’Olimpico.
La storia si ripeterà? Ci sperano soprattutto Luca Mazzitelli, centrocampista nato a Roma e scartato presto dalla Roma un po’ come Bove, e Andrea Belotti, attaccante transitato dalla Roma tra il 2022 e il 2024 senza troppa fortuna ma reduce da un gol pesante con la maglia del Como.

