Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha parlato ai microfoni de La Provincia commentando il rendimento del Como nelle ultime settimane. “Non guarderei solo le ultime tre partite, ma tutto l’insieme. Il Como ha sempre giocato bene. Poi, nell’opinione pubblica, c’è sempre quella voglia di vederlo cadere per fare i processi a Fabregas e alla sua squadra. La verità è che, da un lato affascina, ma dall’altro dà anche fastidio“.
L’analisi prosegue con una riflessione sulla reazione della squadra contro Milan e Juventus, definita “molto matura, senza fare scena ma cercando il risultato“. Zazzaroni ritiene che la sconfitta contro la Fiorentina sia stata parte del naturale processo di crescita della squadra e non una sorpresa.
IL TECNICO CATALANO TRA ISTINTIVITA’, GIOVENTU’ E SPONTANEITA’
Sul tema del carattere di Fabregas, Zazzaroni ha risposto alla domanda riguardo all’episodio con Massimiliano Allegri, sottolineando la spontaneità del tecnico: “Sì, anche in quel caso tanti hanno strumentalizzato la situazione. Fabregas ha chiesto scusa subito, dopo aver fatto il danno preso dall’adrenalina. Che doveva fare? È un istintivo, vive la partita. È giovane, quindi avrà tempo per limare questi aspetti“. Secondo Zazzaroni, questo tipo di errori fa parte del percorso di crescita di un allenatore giovane e promettente come Fabregas.
CESC E IL FUTURO IN RIVA AL LARIO
Zazzaroni ha poi parlato delle ambizioni di Fabregas e del suo futuro: “Credo che Cesc fosse un po’ preoccupato all’inizio, perché la società gli ha chiesto un salto in avanti in classifica. La squadra però sta rispondendo alla grande“.
Per il direttore del Corriere dello Sport, se la squadra continua su questa strada, le ambizioni potrebbero portarla a lottare per obiettivi ancora più grandi, come la qualificazione in Champions League. Considera poi Fabregas una sorta di “diversità” nel panorama calcistico europeo: “Se una squadra cerca allenatori nuovi e moderni, tra i nomi c’è sicuramente Fabregas. L’anno scorso lo volevano tutti, ma lui ha resistito. Ha ambizioni personali molto alte”.
DA CUNHA, L’INSERIMENTO DI BATURINA, LA CRESCITA DI VOJVODA E L’ATTESA PER RODRIGUEZ
Parlando dei singoli calciatori del Como, Zazzaroni ha elogiato diversi protagonisti della squadra. Tra questi, Da Cunha ha particolarmente colpito il giornalista: “Da Cunha mi piace moltissimo. Anche Jesus, che però non ha ancora trovato il gol. Vojvoda è cresciuto tantissimo“.
Zazzaroni ha anche elogiato l’inserimento di Baturina nella squadra, affermando che “si è inserito perfettamente“.
Inoltre, ha apprezzato molto la qualità e la corsa che il Como dimostra anche attraverso i suoi cambi: “Quando il Como cambia, infastidisce sempre gli avversari con chi entra. C’è tanta qualità e corsa“. Secondo Zazzaroni, questi elementi, uniti, rendono il Como una squadra divertente e piacevole da vedere.
STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE, MA ANCHE AMPI MARGINI DI CRESCITA
Il giornalista ha concluso la sua analisi sul Como lodando il lavoro di Fabregas e la squadra nel suo complesso: “Insomma, il lavoro è buono. C’è una struttura, un’organizzazione che sta dando i suoi frutti, e i giocatori stanno rispondendo molto bene“. Zazzaroni ha ribadito che il Como ha tutte le carte in regola per crescere ulteriormente e competere ai più alti livelli, grazie all’ottimo lavoro di Fabregas e alla qualità dei suoi giocatori.

