La polemica sul possibile spostamento di Milan-Como in Australia continua a far discutere. Dopo il rinvio della decisione da parte della UEFA, anche Ivan Zazzaroni ha scelto di dire la sua nell’editoriale pubblicato oggi sul Corriere dello Sport. Il direttore del quotidiano sportivo ha commentato con ironia le dichiarazioni del Presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che aveva definito “un’esigenza” lo spostamento della partita dall’Italia all’Oceania (LEGGI QUI).
Il ricordo personale e l’affondo
Zazzaroni ha aperto il suo pezzo con un ricordo personale: «Nutro una forte simpatia nei confronti di Simonelli, soprattutto da quando mi fece entrare sul terreno dell’Olimpico per festeggiare con Cremonini, Morandi e la squadra la Coppa Italia del nostro Bologna». Un’introduzione che ha preceduto l’affondo.
«Una battuta mondiale»
«Simonelli dimostra di possedere straordinarie doti di battutista. La più recente è mondiale, in tutti i sensi: “Giocare Milan-Como in Australia è un’esigenza, non un capriccio. Non abbiamo alternative vicine a Milano con la capienza di San Siro”», ha riportato il direttore. «Degna del miglior Proietti: non potendo accontentare i 70mila che sarebbero andati alla partita, ha pensato di favorirli portando l’evento dall’altra parte del mondo».
Business o spettacolo?
Zazzaroni ha poi sottolineato come la questione, se affrontata in termini economici, sarebbe stata meno controversa: «Se Simonelli avesse detto: andiamo in Oceania perché proviamo a esportare il nostro brand e ci danno 15 milioni, cioè quanto pagano gli arabi per un’intera stagione, non avrebbe fatto ridere nessuno. Così invece ci ha stesi».
Una scelta che divide
Il dibattito resta aperto: da un lato l’ipotesi di una scelta strategica per valorizzare il calcio italiano all’estero, dall’altro le critiche per l’allontanamento da tifosi e tradizione. Con l’attesa decisione della UEFA ancora in sospeso, la polemica attorno a Milan-Como non accenna a spegnersi.




