Como storico: dopo 73 anni vince la terza partita consecutiva in A battendo a domicilio il Lecce

La formazione di mister Césc Fàbregas si dimostra pratica e quadrata, ma anche letale in fase offensiva. Diao incontenbile.

Dopo 73 anni il Como torna a vincere tre partite consecutive in Serie A: dopo i sucessi in casa del Monza e sul Torino battuto nettamente al ‘Via del Mare‘ il Lecce con la doppietta del solito incredibile Assane Diao inframezzata dalla rete di Goldaniga che torna a segnare dopo un’astinenza personale in pratica di cinque anni. Era dal 1952 che la formazione biancoblu non vinceva tre gare consecutive nella massima serie italiana.

Partita interpretata benissimo dalla formazione di Césc Fàbregas più attenta del solito in fase difensiva, anche se tre interventi di Butez sono stati importanti, con i terzini che hanno spinto meno rispetto ad altre gare per contenere il Lecce che cercava di aprire la difesa lariana con repentini cambi di gioco sugli esterni d’attacco del proprio tridente. I gol non sono comunque mancati con azioni anche pregevoli nelle occasioni della prima e della terza marcatura.

Maggior possesso palla da parte dei biancoblu che fanno gioco e si chiudono bene nelle occasioni in cui il Lecce cerca di ripartire in transizione dopo aver recuperato la sfera. Tre punti che, in pratica, blindano la salvezza lariana in questo ritorno in Serie A.

LE FORMAZIONI

Tocca a Maxence Caqueret stare in panchina: dopo otto partite da titolare di fila, l’ex Lione parte fuori e lascia spazio a Perrone. Torna titolare Nico Paz, così come Valle, mentre viene riconfermato Ikoné a destra al posto di Strefezza. Douvikas irrinunciabile davanti.

Nel Lecce trova spazio Veiga a destra anziché Guilbert, Giampaolo lancia anche Helgason in mediana per aumentare il peso offensivo della sua manovra.

CRONACA

Padroni di casa in classifca maglia giallorossa, mentre il Como sfoggia il completo bianco da trasferta. Stadio tutto esaurito data l’importante posta in palio per la formazione salentina. Al 2° la prima occasione: Lecce che recupera palla e riparte con Krstovic che arriva alla conclusione dal limite, ma la presa centrale è facile per Butez. Due minuti dopo la risposta del Como: calcio d’angolo battuto corto da Nico Paz per Da Cunha, tacco a servire proprio Nico Paz che calcia a giro con il sinistro e Falcone con un miracolo toglie la palla dall’incrocio dei pali! Como a un passo dal vantaggio! Si arriva al 14° e Douvikas s che si libera benissimo in area di rigore e scarica un sinitro potente: Falcone ci mette i pugni e respinge lateralmente! Lariani che giocano mantendendo un maggior possesso palla e facendo la partita, padroni di casa che tentano la ripartenza in transizione appena riconquistata la sfera. Al 17° ci vuole un miracolo di Butez per evitare la segnatura locale: Helgason la mette in mezzo da sinistra, sponda di Krstovic per Tete Morente che calcia al volo dall’interno dell’area di rigore, ma il portiere francese con un miracolo vola a deviare in calcio d’angolo. Un minuto dopo cambio di gioco da sinistra a destra per Helgason che conclude al volo: Butez si tuffa e respinge. Lariani che soffrono i repentini cambi di gioco da una fascia all’altra da parte dei giallorossi di mister Giampaolo. Alla mezzora ci prova Perrone dal limite dell’area di rigore colpendo di controbalzo, ma con il corpo troppo all’indietro e la palla si alza altissima sopra la traversa. Passano due giri di lancette e Ikoné si inventa un gran pallone in verticale per Douvikasaffettando‘ la retroguardia di casa: il greco ci prova da posizione defilata con il pallone in diagonale che esce a fil di palo a Falcone battuto. La pressione del Como sfocia nel vantaggio: è il 35° e Nico Paz si inventa un assist meraviglioso servendo sulla corsa Diao che si presenta a tu per tu con Falcone e lo fredda con il sinistro. Rete convalidata dopo il check del VAR per un possibile fuorigioco. Ammonito poi Alex Valle che commette un duro fallo su Coulibaly, ma nel commetterlo si infortuna: al suo posto dentro Moreno. Al 2′ minuto di recupero tiro cross di Pierotti che supera Butez, ma Goldaniga salva di testa prima che il pallone si insacchi in rete.

La ripresa inizia con l’inserimento di Berisha al posto di Coulibaly nel Lecce. Al 50° grandissimo pallone proprio del neo entrato Berisha messo in mezzo da destra per l’inserimento di Helgason, ma Goldaniga ci mette il corpo ed evita un grande pericolo per il Como. Segue la ripartenza del Como con la conclusione di Ikoné respinta da Gaspar che poco dopo ci prova di testa su punizione calciata a centro area di Tete Morente, ma la sfera esce sul fondo anche se non di molto. Al 62° Tete Morente va sul destro e conclude a giro di potenza: miracolo di Butez che vola a deviare in calcio d’angolo. Al 71° grande azione personale di N’Dri che si libera benissimo, penetra in area di rigore e prova il tiro con il mancino su cui Butez è bravo ad alzare in calcio d’angolo. All’85° il Como chiude la pratica Lecce: punizione di Da Cunha in mezzo all’area e sul secondo palo si fa trovare pronto Goldaniga che incrocia di testa sul secondo palo trovando il gol del raddoppio. All’89° sfiora un gol incredibile Gabrielloni che stoppa e tira da posizione distantissima dalla porta sorprendendo Falcone, ma con il pallone che esce a fil di palo. Il tris arriva comunque al 91° messo a segno da Diao: Caqueret serve sulla corsa Strefezza che mette in mezzo un gran pallone per l’ex Betis Siviglia che incrocia il destro con un rasoterra imparabile.

LECCE-COMO 0-3

Marcatori: 35° e 91° Diao, 85° Goldaniga

Note: ammoniti Coulibaly (L), Alex Valle (C), Ikoné (C), Krstovic (L), Goldaniga (C), Perrone (C), Berisha (L) ed Engelhardt (C), corner 6-3, rec. 6′ e 5′

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Baschirotto, Gallo; Helgason (54° Pierret), Ramadani (79° Rebic), Coulibaly (46° Berisha); Tete Morente (68° Banda), Krstovic, Pierotti (54° N’Dri). All. Giampaolo.

A disp.: Fruchtl, Samooja, Guilbert, Gabriel, Sala, Rafia, Banda, Kaba, Burnete, Karlsson.

COMO (4-2-3-1): Butez; Vojvoda, Goldaniga, Kempf, Valle (45° Moreno); Perrone (82° Caqueret), Da Cunha; Ikoné (68° Strefezza), Paz (82° Engelhardt), Diao; Douvikas (82° Gabrielloni). All. Fabregas.

A disp.: Reina, Fellipe Jack, Smolcic, Van der Brempt, Iovine, Dele Alli, Braunoder, Cutrone, Fadera, Azon.

 

Arbitro: Sig. Simone Sozza della Sez. AIA di Seregno

Assistenti sig.ri Alessandro Giallatini della sez. di Roma 2 – Valerio Colarossi della sez. di Roma 2. IV Ufficiale sig. Simone Galipò della sez. di Firenze. Al VAR sig. Valerio Marini della sez. di Roma 1; AVAR sig. Michael Fabbri della sez. di Ravenna.

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