Casarin sugli arbitri: “Smettiamo di cambiare le regole ogni due minuti!”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha intervistato Paolo Casarin, ex arbitro con oltre 200 direzioni in A e anche un passato da designatore. Argomento, ovviamente, le tante polemiche di questo periodo: “La gente si affeziona al calcio, si appassiona, ma comincia anche a non capirlo più. Episodi identici vengono giudicati in maniera diversa. Il calcio è della gente, non della FIFA. E la FIFA non deve giocare con le regole. Il rigore va dato perché massima punizione, se impedisci all’avversario di tirare in porta, come risarcimento per un danno chiaro. Bisognerebbe mandare in campo arbitri dopo verifiche profonde, accertandosi che siano sereni, che sia tutto a posto anche nella loro casa“.

E sul protocollo: “Il primo aveva quattro voci: scambio di persona, rigore sì o no, gol o non gol, intervento violento da cartellino rosso. Hanno voluto complicare allargando tutto. E all’IFAB devono smetterla di cambiare regole ogni due minuti. Lasciamole sedimentare e capire fino in fondo. E poi, quelle terminologie tipo ‘posizione del braccio congrua’… Ma basta con questi vocaboli. Stiamo andando troppo verso la tecnologia, l’arbitro deve tornare a fare l’arbitro, non aspettare la telefonata“.

Redazione

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