Il progetto del Como 1907, com’è noto, non si ferma alla prima squadra. Tanti investimenti sulla sezione femminile, sulla Primavera, sulle giovanili in generale, addirittura una partnership con l’Ajax.
Diverso tempo fa, Mirwan Suwarso aveva ipotizzato anche per il Como una squadra “Under 23” da piazzare in Serie C, come hanno fatto Juventus, Atalanta, Milan e anche Inter dall’anno prossimo. L’idea è stata però momentaneamente accantonata. Probabilmente per una serie di motivi: un progetto del genere è molto costoso (oggi le tre big spendono quasi un milione di euro solo per l’iscrizione, più tutti gli stipendi che ovviamente non sono paragonabili a una Primavera). In più c’è il nodo strutture (dove giocherebbe? Dove si allenerebbe con Mozzate ancora da sviluppare?) e aggiungiamoci anche il fatto che il Como è ancora una realtà piccola, con un numero di giocatori tesserati insufficiente e un settore giovanile in stato forse non più embrionale, ma certamente neonatale. Anche perché per una squadra “Under 23” essere competitiva in Serie C non è scontato, basti guardare al Milan Futuro 19° in classifica.
Però a quanto abbiamo carpito dalle varie voci di corridoio, il Como avrebbe intenzione di mettere in piedi un progetto simile. Cioè individuare un club di C e “controllarlo”, mandando lì i propri giovani più pronti, ma avendo anche voce in capitolo sulla guida tecnica e forse anche su dettagli come terreno di gioco e qualsiasi cosa possa incidere sullo sviluppo dei ragazzi. Insomma, il club biancoblu vorrebbe un vero e proprio club satellite. E svilupperà il discorso sul finire della stagione di A, ovviamente salvezza permettendo. E probabilmente inciderà anche il finale di campionato della Primavera (promozione in “1” a un livello più alto o permanenza in “2”?).
Quale potrebbe essere questo club? Il primo che viene in mente è la Virtus Verona, con cui esiste già una collaborazione che ha portato all’ombra dell’Arena sia Diego Ronco che Fabio Rispoli. Realtà già strutturata nel professionismo; piazza piccola che potrebbe (forse) mandare giù la cosa; è quinta in classifica quindi il mantenimento della categoria è già quasi acquisito. Luigi Fresco, allenatore e presidente della società rossoblu dal 1982, tempo fa ci disse: “Abbiamo un bellissimo rapporto col Como e trattiamo i ragazzi che ci prestano come se fossero nostri”. Ma accetterebbe di trasformare la sua creatura in un satellite?
Esiste anche un rapporto stretto col NovaRomentin, squadra novarese di Serie D, che è seconda in classifica ma difficilmente riuscirà ad assicurarsi la promozione diretta. Per il resto in zona ci sono il Renate del lecchese Luigi Spreafico, la Giana Erminio dell’imprenditore caseario Bamonte e l’Alcione Milano di proprietà della holding GM Sport Ventures.


[…] lo avevamo anticipato in ESCLUSIVA l’altro ieri (LEGGI QUI), ma ora arrivano anche le conferme da parte dello stesso presidente e allenatore della Virtus […]
Perché non provare con il campo di CHIASSO ANCHE SE IN SVIZZERA Evicino a como .
Fra le società ci sono sempre stati ottimi rapporti .
Lì c’è tutto