Gimenez, Kolo Muani, Fagioli, Joao Felix, Walker, Rensch, Veiga, Bondo, Calabria, Maldini, Sottil, Folorunsho: a gennaio di giocatori importanti e/o costosi se ne sono mossi parecchi. Ma il rendimento non è stato così travolgente, anzi, il campo dice che ci sono sostanzialmente due squadre ad aver tratto davvero beneficio dalla sessione di mercato invernale. E sono proprio Como e Torino, che si affronteranno domani.
I lariani ora possono contare su un portiere più affidabile (Butez), su una batteria di terzini che ha alzato il livello (Valle e il duo Vojvoda/Smolcic), su un Caqueret che a centrocampo fa vedere lampi di calcio, su Douvikas e Ikoné che comunque qualche castagna dal fuoco l’hanno tolta e – soprattutto – su Assane Diao, che ha già messo la sua firma su sei reti e tanti punti. Tutte cose che già sappiamo.
Ma anche il Toro ha il suo Diao: Eljif Elmas, che è sicuramente meno “attaccante” rispetto al nostro numero 38, ma ha comunque segnato ben 4 gol in 7 presenze. Un rendimento sorprendente per il 25enne macedone, abile a inserirsi in un contesto particolare anche a livello ambientale con la contestazione a Cairo sempre latente. Vanoli l’ha quasi sempre schierato esterno a sinistra, con dei compiti precisi: dare intensità in fase di non possesso, cercando soprattutto di chiudere le linee di passaggio avversarie, mentre quando i granata attaccano Elmas più che cercare l’assist porta palla e, soprattutto, riesce a concretizzare al massimo le occasioni che ha. Un cinismo che il ragazzo aveva già fatto intravedere a Napoli ma che sembrava aver smarrito a Lipsia, e al quale il Como dovrà prestare assoluta attenzione domani, non concedendogli tiri agevoli neanche da fuori area.
Anche gli arrivi di Casadei e Biraghi stanno aiutando tanto il Torino, ma il ragazzo ex Napoli è stato sicuramente più impattante sinora. Dopo l’infortunio di Zapata, mancavano terribilmente i gol e stanno arrivando da quello che non è un centravanti. Tanto che all’ombra della Mole già ci si interroga sul futuro: Elmas verrà riscattato? Il prezzo è fissato attorno ai 17 milioni, una cifra importante per Cairo ma giustificata dal rendimento.

