40 presenze in biancoblu per il canturino Andrea Cagnano tra il 2021 e il 2023, mentre ora ha appena festeggiato una promozione in Serie B con la maglia dell’Avellino (è in prestito dal Sudtirol). Intervistato da Espansione Tv si è espresso così sul Como attuale, ricordando anche i momenti in spogliatoio insieme al Fabregas giocatore: “Si calò con un’umiltà pazzesca, non ci ha mai fatto pesare il suo trascorso. Non potevamo che ringraziarlo. Si vedeva che avrebbe potuto allenare, anche perché in carriera ha avuto i migliori allenatori del mondo. Ha una carica che da giocatore ci aveva fatto vedere meno: urla, si fa sentire, questa è la cosa che più mi ha colpito. Ha idee vincenti. Sono un fan del gioco propositivo e negli ultimi anni quando ho avuto allenatori più difensivisti non ci sono andato tanto d’accordo. I vari Iovine, Cutrone e Gabrielloni sono riusciti molto bene a trasmettere l’identità comasca. Bellemo penso si sarebbe meritato di vivere la Serie A“. ”
I migliori ricordi per il terzino ora 26enne nella sua esperienza lariana? “Il 2-0 in casa col Monza e a livello personale l’assist col Genoa per Cerri. Per me è stato bellissimo vestire quella maglia, si ricominciava a respirare entusiasmo in città. Fabregas è stato il giocatore più forte con cui ho giocato; al secondo posto metto Baselli, anche se a Como forse non l’ha sempre fatto vedere. Gattuso è stato il primo a darmi una chance in B“.
Una battuta sul presente: “Nel 2024 mi sono dovuto operare alla schiena e quando sono rientrato sentivo di dover cambiare aria e andare via da Bolzano. Penso di aver fatto la scelta migliore possibile venendo ad Avellino, mi sono integrato benissimo in una squadra fuori categoria per la C, progetto importante e ambizioso. Sono arrivato a fine gennaio, sapevo di poter dare una mano e la mia voglia di riscatto hanno influito sulle mie prestazioni. Qui sembra di giocare in Serie A, in piazza c’erano 15.000 persone ad aspettarci“.



