Liste Serie A: ecco perché il Como può sorridere

Under e over, stranieri e formati in Italia, regole e dettagli: facciamo ordine

Nessuna difficoltà nella compilazione delle liste under/over per il Como, che ha ampio margine.

Ricapitoliamo le regole della Lega di Serie A. Ogni squadra può inserire in lista un numero illimitato di giocatori “under”, che quest’anno sono quelli nati dal 2003 in poi. Per quanto riguarda i più esperti – 2002 o prima – c’è un limite di massimo 25. Ma se si vuole arrivare a quel numero, bisogna inserirne 4 cresciuti nel vivaio del club e altri 4 cresciuti in un vivaio italiano. Il Como non ha giocatori over cresciuti nel proprio vivaio, quindi perde quei 4 posti e può avere massimo 21 over, 4 dei quali devono essere cresciuti in un vivaio italiano.

Ma qual è il grande vantaggio della squadra costruita da Fabregas? L’alto numero di under! Infatti i giocatori nati dal 2003 in poi sono ben otto: Perrone, Baturina, Valle, Paz, Addai, Diao, Jesus Rodriguez e il volto nuovo Ramon. A questi potremmo aggiungere anche Fellipe Jack, se rimanesse. Nessuno di questi occuperà posti in lista.

E allora gli over non sono poi molti. Elenchiamoli, escludendo ovviamente i fuori rosa e i giocatori in uscita (Azon, Braunoder…) e ricordando che 17 possono essere stranieri mentre almeno 4 devono essere cresciuti in un vivaio italiano:

  1. Sergi Roberto
  2. Moreno
  3. Kempf
  4. Vojvoda
  5. Butez
  6. Douvikas
  7. Kuhn
  8. Caqueret
  9. Smolcic
  10. Engelhardt
  11. Da Cunha
  12. Van der Brempt
  13. Nuovo portiere?
  14. Nuovo difensore?
  15. Morata?
  16. Vigorito?
  17. ?

Cresciuti in un vivaio italiano:

  1. Gabrielloni
  2. Goldaniga
  3. Dossena
  4. Cutrone

Tra l’altro con questo conteggio Fabregas avrebbe a disposizione una rosa molto larga: 20 over + 8 under fanno 28. Quindi pur avendo incluso qualcuno che andrà via, siamo riusciti a rientrare nei limiti imposti dalla Lega. Da questo punto di vista il Como ha mano libera, nessun grattacapo. 

Due chiarimenti. Uno su Vigorito. Potrebbe essere spostato nella “lista italiani” qualora Cutrone venisse ceduto. Ma se servissero posti, lui potrebbe tranquillamente rimanere fuori com’è già successo nel girone d’andata 24-25, con l’unico inconveniente di poter portare in panchina solo un portiere di riserva.

E poi Strefezza: fosse rimasto, non sarebbe comunque rientrato nella “lista italiani”. Il requisito non è il passaporto, ma l’essere stato tesserato per almeno tre anni in un vivaio italiano tra i 15 e i 21 anni. Gabriel è arrivato qui nel 2016 a 19 anni, dopo tre anni ne aveva già 22 e per questo non risulta “formato in Italia”.

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