Noi lo diciamo dal primo giorno. Altro che eccezionalità: l’indisponibilità di San Siro per Milan-Como di febbraio è un pretesto bello e buono. Lega e FIGC vogliono togliere la Serie A ai tifosi italiani e portarla all’estero. Vogliono farlo stavolta e rifarlo ogni volta che è possibile. In sostanza, l’idea è trasformare il nostro campionato in un circo itinerante. O in una sorta di prostituta, disposta ad andare ovunque venga pagata bene.
E ormai non ci si nasconde neanche più. In un’intervista concessa al Corriere della Sera, il presidente di Lega Ezio Simonelli è tornato sull’argomento: “La Figc ci ha dato semaforo verde ed essendo Gravina vicepresidente Uefa confido che ce lo fornisca anche Ceferin. Quanto alla Fifa, Infantino mi ha ascoltato con attenzione. Del resto, San Siro non sarà disponibile a causa delle Olimpiadi invernali“. Ma che questo sia un pretesto lo dice lui stesso poco dopo: “Ci dobbiamo concentrare sulla cessione dei diritti all’estero, settore dove dobbiamo migliorare. Ecco perché mi sarebbe piaciuto disputare tutta la prima giornata lontano dall’Italia, negli Usa: avevo ricevuto una proposta economica. Sarebbe bello poterlo fare in futuro, quando magari ci saranno regole più permissive“.
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Altro che una tantum, altro che Olimpiadi invernali… E quando avremo fatto un’intera giornata all’estero, cosa faremo? Tutto il girone d’andata? Lo stesso Simonelli afferma: “Vorrei far appassionare i giovani che sono distratti dai social. Le partite non possono di sera iniziare alle 20.45, devono cominciare prima al fine di attrarre i clienti del futuro: dipendesse da me fisserei il fischio di inizio alle 20″. E certo! Sicuramente un giovane bergamasco si appassionerà a una squadra di Bergamo che gioca una partita casalinga al Gewiss e un’altra ad Atlanta…


Vergogna!