Un successo, un pari, una sconfitta. Tre gol realizzati e due subiti. I numeri del Como nelle prime tre giornate parlano di una squadra che, pur mostrando buone trame di gioco, non ha ancora trovato piena concretezza. Stesso discorso, seppur con sfumature diverse, si può applicare alla Fiorentina, che dopo aver affrontato un’avversaria di spessore come il Napoli, ha raccolto appena due punti e resta ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. In estrema sintesi sono questi i temi della gara di oggi affrontati dall’approfondimento dei colleghi de La Provincia.
Il match odierno, in programma alle 18:00 allo stadio “Franchi“, rappresenta dunque un banco di prova rilevante per entrambe le formazioni. I viola sono chiamati a invertire la rotta in termini di risultati per non perdere terreno, mentre il Como ha l’occasione di dimostrare che i progressi qualitativi rispetto alla scorsa stagione si stanno traducendo anche in un rendimento più solido.
Lo stesso Cèsc Fàbregas ha confermato che rispetto a dodici mesi fa la squadra è più preparata, più consapevole, e con un gioco più fluido. Eppure, se è vero che il livello si è alzato, è altrettanto vero che gli avversari oggi affrontano il Como con maggiore attenzione, studiando in anticipo i riferimenti principali della manovra lariana. Un nome su tutti: Nico Paz (nella foto, Ndr), diventato ormai sorvegliato speciale di ogni difesa.
La trasferta di Firenze rievoca bei ricordi al Como: proprio al “Franchi“, lo scorso anno, era iniziata la risalita che aveva portato il club a un girone di ritorno da protagonista. La speranza è che anche questa volta la città toscana possa segnare una nuova svolta, anche se il contesto è più impegnativo e il margine di sorpresa ridotto.
Dal punto di vista tattico, la squadra di Fabregas dovrebbe presentarsi con uno schieramento simile a quello visto contro il Genoa. In difesa, senza Ramon (squalificato), il ballottaggio è tra Carlos e Goldaniga, mentre in mezzo al campo Caqueret e Perrone si contendono una maglia da titolare. In attacco, conferma probabile per Morata, chiamato a guidare un reparto che ha bisogno di maggiore cinismo.
Le lacune principali del Como, secondo quanto emerso nelle ultime gare, restano due: la capacità di finalizzare nei momenti di dominio e l’attenzione nei frangenti critici. Due aspetti su cui lo staff tecnico ha lavorato con intensità in settimana, consapevole che contro una squadra del calibro della Fiorentina, ogni errore può costare caro.
Non ci saranno i tifosi comaschi al seguito, per via delle limitazioni imposte alla trasferta. Una decisione che ha colpito duramente la parte sana del tifo lariano, ma che non impedirà alla squadra di provare a fare risultato anche per chi, pur lontano, continuerà a sostenere da casa.
Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento con un bisogno urgente di risposte. La Fiorentina per confermare il proprio potenziale e tornare a vincere, il Como per dare continuità alle buone sensazioni e trasformarle finalmente in punti. La storia, in fondo, a Firenze potrebbe davvero ripetersi.

