Gabriele Adani ha espresso forte disappunto attraverso i propri social sull’iniziativa di spostare la partita di Serie A tra Milan e Como a Perth, in Australia. L’ex difensore, ora commentatore e opinionista TV, ha utilizzato parole dure per definire questa scelta, considerandola una “mancanza di rispetto verso i tifosi”, che sono, secondo lui, la parte più importante del calcio.
“Milan-Como in Australia è la più grande e grave mancanza di rispetto verso la più importante componente del calcio, la gente”, ha scritto Adani sui suoi canali social. Il suo messaggio si concentra sul fatto che portare una partita così distante, con un viaggio di oltre 13.000 km e il relativo fuso orario, non tiene conto della passione e dell’amore dei tifosi per la squadra che sostengono ogni domenica.
“Perché? Per la modernità o il business?”
Adani si interroga sul motivo dietro a una scelta che considera più legata alla “modernità“ e al business che alla tradizione e ai valori del calcio. “Se diciamo che il calcio è della gente mi dite come facciamo a rispettare la gente portando la squadra che la gente ama così lontano?”, continua il suo post, sottolineando che il calcio, per quanto evoluto, non dovrebbe mai dimenticare i legami emotivi che si creano tra le squadre e i loro tifosi.
La critica alla “globalizzazione” del calcio
Questa presa di posizione di Adani si inserisce in un dibattito più ampio sulla globalizzazione del calcio, dove eventi e partite vengono sempre più spesso organizzati in Paesi lontani, in nome del marketing e dell’ampliamento della base di tifosi. Tuttavia, molti, come Adani, ritengono che ciò possa minare il valore della connessione tra squadra e tifosi e sminuire la tradizione del campionato.
In conclusione, Adani si schiera contro una visione del calcio che, a suo parere, sta perdendo di vista la sua essenza, che è quella di essere un gioco per la gente, fatta di passione, emozioni e legami che travalicano le logiche di business.


