Dopo quella di Adrien Rabiot, arriva un’altra voce autorevole contraria alle partite all’estero. Parliamo di Frenkie De Jong, centrocampista del Barcellona che dovrà giocare la trasferta di Villareal a Miami. Dunque una situazione simile a quella del Como, che andrà ancor più lontano, a Perth: «Posso capire il club, perché può guadagnarci e far crescere il marchio in tutto il mondo. Ma per i giocatori non è una cosa buona. Ci lamentiamo del calendario delle partite e dei tanti viaggi. Ma penso anche che, dal punto di vista sportivo, non sia giusto: per noi è una partita in trasferta che ora si gioca su campo neutro. Capirei che altre squadre non ne siano felici. È strano che andiamo a giocare il campionato spagnolo in America. Almeno, è quello che penso io. E se ci ascoltano? Credo di no, perché alla fine andremo comunque a giocare».
Accanto a lui c’era il CT olandese Ronald Koeman, uno che la realtà di Barcellona la conosce abbastanza bene, e anche lui la vede allo stesso modo: «Non ha alcun senso. Frenkie l’ha spiegato molto bene. Il Villarreal è sempre una trasferta difficile per il Barcellona, e ora la giochi su campo neutro, dove alla fine ci saranno più tifosi del Barcellona che del Villarreal. Quindi non è sportivo».



