Fabregas: “Contento? Fino a un certo punto. Però nessuno gioca così a Napoli”

Il tecnico catalano elogia Conte. E sul rigorista: "Organizzo tutto, ma questo no. Tira chi se la sente, a parte Diego Carlos..."

Cesc Fabregas non è raggiante ai microfoni di DAZN dopo il pareggio di Napoli. Queste le sue parole: “Sono contento fino a un certo punto, quando giochi così devi vincere. Però non ho visto nessuna squadra andare a pressare così in questo stadio. Ricordo: tre giocatori di vent’anni, uno di ventuno e uno di ventidue. In uno stadio come il Maradona, che fa paura anche solo per il nome. Abbiamo fatto un altro step di crescita. Mi fa molto felice vedere tanti ragazzi al primo o secondo anno da professionista giocare così. I primi 75′ mi hanno emozionato, poi nel finale hanno saputo soffrire, tra virgolette. Questa è la strada, dobbiamo continuare così. Siamo una squadra che sta migliorando ma che ha ancora tanto da fare. Quando sei troppo giovane ci sono tanti alti e bassi da gestire, succedeva anche a me. Io però spingo tanto perché loro sono di mente aperta e lavorano tantissimo. Questa è una fortuna. Siamo in un processo lungo, siamo all’inizio e dobbiamo continuare“. Il tecnico lariano ricorda ancora una volta i bassi prezzi pagati per i difensori e sottolinea: “Stiamo lavorando tanto sulle marcature preventive, questo l’ho imparato tanto da Conte“.

Pesa il rigore sbagliato, il terzo su tre dal ritorno in Serie A. Stavolta è toccato a Morata. Ciro Ferrara chiede a Cesc chi sia il rigorista: “Mi piace organizzare tutto, ma su questo anche per esperienze personali io lascio responsabilità ai giocatori. Ovviamente se va Diego Carlos a calciarlo lo fermo, comunque peccato di averlo sbagliato“.

C’è stato qualche confronto dialettico con Conte. Fabregas non fa polemica, anzi: “E’ molto appassionato, al Chelsea faceva cose molto diverse da quelle che fa oggi e questo dimostra che è bravissimo, si evolve ma resta feroce. L’identità della sua squadra si vede“.

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Cesc ha parlato anche in conferenza stampa, come riportato da TMW: “Per la prima volta non ho detto nulla tatticamente ai ragazzi, li ho solo ringraziati. Dà fastidio non aver vinto. Morata è stato sfortunato: se la sentiva e ha sbagliato. Anche essere un po’ più cattivi fa parte della crescita: l’anno scorso non riuscivamo mai a prenderci i falli. Distanza col Napoli? Meno di due anni fa eravamo settimi in B… Stiamo provando ad accorciare. Abbiamo anche giocato con un giorno in meno di recupero e con un problema ieri sera all’aereo“.

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