Théo, Alexis e Pierre, amici fin dall’infanzia e accomunati dal tifo per l’Olympique Lione, hanno trasformato un semplice weekend in una piccola avventura internazionale. Partiti dalla Francia per raggiungere Théo — che attualmente studia fisioterapia in Svizzera — i tre hanno scelto Como come meta per seguire da vicino le prestazioni di Maxence Caqueret, ex idolo della loro squadra del cuore. La presenza del centrocampista è stata il motore del viaggio, già deciso nel momento in cui hanno scoperto la sua permanenza in riva al lago.
L’arrivo allo Stadio Sinigaglia ha superato ogni aspettativa. I ragazzi si erano preparati confezionando cartelli per richiamare l’attenzione del loro beniamino, e l’iniziativa ha avuto l’effetto sperato: al termine della partita sono riusciti a ottenere la sua maglia, un momento definito da loro stessi indimenticabile. “Siamo tutti tifosi dell’Olympique Lione, quindi quando abbiamo scoperto che Maxence Caqueret giocava qui, abbiamo deciso subito di venire a vederlo. Abbiamo preparato dei cartelli per attirare la sua attenzione, e alla fine siamo riusciti anche a ricevere la sua maglia. È stato incredibile.” Un ricordo che racconta la spontaneità del calcio e la vicinanza tra tifosi e giocatori, resa possibile da un ambiente ancora autentico.
Oltre alla partita, l’esperienza comasca ha offerto molto di più. Prima del match, i tre amici hanno trascorso la giornata alla scoperta della città, tra scorci sul lago, monumenti storici e passeggiate nel centro. L’atmosfera dello stadio ha poi completato la loro immersione, colpendo profondamente tutti e tre. “Non ci aspettavamo un’energia così forte: i tifosi, i cori, la passione. Abbiamo fatto un giro sul lago, visto i monumenti, e poi vissuto questa atmosfera fantastica allo stadio. Ci è sembrato un po’ di essere a casa.” hanno raccontato ai canali ufficiali del club lariano. Un’energia che li ha fatti sentire sorprendentemente vicini alla loro amata Lione.
Il commento finale di Théo riassume perfettamente il senso del loro viaggio: la combinazione tra la bellezza del paesaggio, il fascino del lago e il calore del pubblico del Sinigaglia ha creato un’esperienza unica, tale da convincerli a tornare in futuro. Per chi sogna un giorno di lavorare nel calcio, come lui, vivere da vicino un simile connubio rappresenta un assaggio concreto di ciò che questo mondo può offrire.
Théo, che studia fisioterapia e sogna di lavorare nel mondo del calcio, riassume tutto così: “La combinazione della bellezza della città, del lago e dell’energia dello stadio è qualcosa di speciale. Torneremo sicuramente.”
Il loro racconto conferma quanto il football, anche lontano dalle luci dei grandi stadi europei, sappia unire storie, emozioni e culture diverse. Un viaggio breve, ma ricco di significato, che i tre amici porteranno con sé per molto tempo.
Photo Credits: Pagina FB Ufficiale Como 1907

